Rimborso mancato, Pastore non ci sta e passa all’attacco: Sempre stato professionale, Marasco no

Come un uragano, un fiume in piena che spaccagli argini, cos√¨ è Pietro Pastore. Peccato non si parli di una prestazione che ha incantato i tifosi e lasciato di stucco gli avversari, peccato che ci troviamo a parlare ancora di un nuovo caso di mancato pagamento di rimborsi spese. L’ex Puteolana denuncia quanto accaduto con la sua ultima squadra, la Flegrea, Monte di Procida agli atti Federali, e lo fa tramite un messaggio audio, intrinseco di rabbia e sconforto per quanto accaduto.

Gioco a calcio da 21 anni, prima lo facevo per professione, ora lo faccio per passione, naturalmente per arrotondare le entrate. In questi anni sono sempre stato corretto e rispettoso con le società con cui ho avuto modo di giocare, onorando la maglia e gli impegni. – Esordisce Pastore, che poi precisa – Ad oggi, a mio mal grado, sono costretto a segnalare a tutti i tesserati che la mia ex società, ossia la Flegra Monte di Procida, gestita dai fratelli Marasco come presidenti, dopo tre mesi e mezzo ancora non mi hanno dato l’ultimo rimborso spese. Che sia chiaro, se una persona è in difficoltà si sa, e ce ne facciamo una ragione, ma continuare a fare calcio, insieme ad altri dirigenti m, fingendo di non far parte della società attuale, Sibilla Flegra, mi sembra una presa in giro. – L’attaccante però ha cercato un confronto ma non è andata per il meglio – Dopo ripetute telefonate, 4/5 al giorno, in questi mesi non rendendosi mai reperibile, mi sono presentato al Tony Chiovato, dove la Sibilla Flegrea iniziava la preparazione, incontrando il signor Andrea Marasco che si definisce persona per bene, abbiamo avuto una discussione animata. La persona per bene risponde al telefono e cerca un dialogo, la persona per bene onora gli impegni e non paga 2/3 tesserati dicendo di non farne parola con i compagni di squadra. – Uno sfogo per lanciare anche un messaggio – Ci tenevo a dire queste parole, con la speranza che i miei colleghi si tutelino in futuro. – Poi la chiosa finale – Faccio i miei saluti a tutti i tesserati, augurando il meglio per loro, con la speranza che persone come Andrea Marasco siano sempre di meno in queste categorie inferiori.

Gianfranco Collaro

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