Pepe Reina, nuovo portiere del Napoli, ha concesso una lunga intervista all’emittente radiofonica spagnola Cadena Ser. Si parte dalla sua ex squadra, il Liverpool: Non sono arrabbiato, sarò sempre riconoscente nei confronti del club per tutto ciò che mi ha dato. Forse immaginavo un addio diverso, ma ricorderò sempre con affetto tutte le persone che ho vissuto nella mia parentesi oltremanica.
Reina svela poi i retroscena sulla trattativa per arrivare in azzurro: L’operazione era in stato avanzato, non era stata chiusa, ma io non ne sapevo nulla. Ognuno guarda ai suoi interessi e adesso credo che questa soluzione sia stata la migliore per tutti. Voglio godermi questa stagione a Napoli e guardare al futuro.
Orgoglio Reds: Grazie al Liverpool sono diventato un vero calciatore, sono entrato tra i grandi del calcio. Sono orgoglioso di aver disputato quasi 400 gare con addosso la maglia del Liverpool. Voglio ricordare gli amici che ho trovato in Inghilterra sia in campo che fuori, i titoli e le sconfitte passano ma loro resteranno tutta la vita.
Gli obiettivi di Reina per la prossima stagione: Sarei rimasto con piacere a Liverpool, ma oggi il mio presente si chiama Napoli. Benitez mi conosce bene, voglio dare il massimo, lottare per vincere lo scudetto e rivivere la Champions.
Inizia una nuova avventura in un club in ascesa: Parliamo di una società con un progetto ambizioso, con un allenatore che è riuscito a farmi esprimere ai massimi livelli. La rosa è folta e competitiva per lottare su tutti i fronti. Devo tanto a Benitez, è il miglior tecnico con cui ho lavorato e senza di lui non sarei arrivato a Napoli. La città partenopea ha tanti aspetti positivi ed un gran pubblico, ma la figura del tecnico spagnolo ha facilitato molto l’operazione.
Con lui è arrivato anche Rafael, giovane talento brasiliano: Bisognerà lottare per guadagnarsi e mantenere il posto da titolare e meritarsi la maglia. Rafael è un ragazzo di 22 anni che è appena arrivato in Europa ed io arrivo in prestito con l’idea di giocare più tempo possibile.
Napoli e Maradona, un legame indissolubile: Diego è religione a Napoli, è ancora molto presente nella vita delle persone.
Il rapporto con il presidente De Laurentiis: L’ho conosciuto di persona, è vicino alla squadra. Vuole che il club cresca e sta facendo uno sforzo economico impressionante.
Chiosa finale dedicata alla nazionale spagnola e al prossimo mondiale brasiliano: Il treno che porta ai Mondiali vogliamo prenderlo tutti, tenterò di continuare ad essere importante per il Commissario Tecnico.



