Reggina-Cavese 5-1. Manita amaranto, aquilotti abbattuti

Passivo pesante, morale sotto i tacchetti, poche idee come certezze, la Cavese esce fuori dal big match del Granillo, dopo l’epurazione di Sforzini e la mancata convocazione di Sainz Maza, con la conferma che il prosieguo del campionato sarà, sic stantibus rebus, un cammino in salita. Ci si aggrappa al mercato come conditio sine qua non e in una strigliata di tutti i ranghi, per evitare di rivivere domeniche come l’odierna. La sconfitta in casa di una delle formazioni pretendenti alla vittoria del campionato, rinforzata all’ultimo minuto dal tesseramento di German Denis, poteva anche starci, ma per come è maturata, le perplessità della prima di campionato con il Picerno, non solo hanno trovato conferma, ma si sono esponenzialmente accentuate senza falsi allarmismi. Seguiranno altre epurazioni, fiducia a termine al tecnico, si vedrà‚Ķ

REGGINA ( 3-5-2 ): GUARNA, SALANDRIA, BERTONCINI, LOIACONO, SOUNAS, ROSSI, BIANCHI, CORAZZA, REGINALDO, BRESCIANI, GARUFO. All. Domenico TOSCANO.

CAVESE ( 4-3-3 ): BISOGNO, CASTAGNA, LULLI, DI ROBERTO, EL OUAZNI, MATERA, MARZORATI, SPALTRO, MATINO, NUNZIANTE, RUSSOTTO . All. Francesco MORIERO.

Marcatore: Corazza 20′ Bisogno (aut) 39′, Reginaldo 40′, Di Roberto (rig) 43′; Sounas 72′, Bellomo 88′

La Cavese allo stadio Granillo nella prima trasferta disponibile per i 100 aficionados biancoblù, entrati nel settore dopo 15 minuti da inizio gara, si presenta con sostanziali modifiche in formazione rispetto all’incontro casalingo contro l’Az. Picerno sia a livello tecnico che di modulo. In cantina il 4-2-3-1 per un più coperto 4-3-3. Fuori dagli undici Sainz Maza per scelta societaria, probabile cessione che si va ad aggiungere a quella di Sforzini, Moriero rimodula il centrocampo con l’innesto di Castagna tra Lulli e Matera. E’ subito un monologo amaranto per i primi venti minuti di gara, che si concretizza nel gol di testa di Corazza servito da un compagno di testa, rimasto colpevolmente libero da marcatura. E’ la frustata che occorreva per dare la scossa? Manco a dirlo un minuto più tardi Sounas va vicino al raddoppio con una sventola di destro dall’interno dell’area di rigore, ma il pericolo viene sventato ad opera di Bisogno. Il gol del raddoppio degli amaranto al ’39 con una rasoiata di Bianchi che colpisce il palo, la sfera sbatte sulla schiena di Bisogno e termina in rete. Nemmeno un giro di lancette e il terzo gol di Reginaldo è servito, frutto di un’amnesia difensiva tra i due centrali che fanno involare il colored verso l’area di rigore, che segna senza opposizione. Orgoglio aquilotto con El Ouazni che si conquista, a seguito di una serpentina al limite dell’area di rigore, un prezioso penalty. Di Roberto realizza con esperienza al ‚Äò42, rendendo meno amaro il passivo al termine dei primi 45 minuti di gara.

Fuori Matera, Di Roberto e Spaltro, Moriero corre ai ripari con Addessi, Favasuli e D’Ignazio. Ancora El Ouazni dopo 49′ della ripresa prova la percussione centrale, ma il tiro a giro finisce alto sopra la traversa. Un minuto più tardi prova il numero il neo entrato Addessi, fa fuori due avversari sulla destra dell’attacco metelliano, entra in area e fa partire una rasoiata di sinistro, ma il pallone finisce di poco alto. E’ una Cavese che continua a scricchiolare difensivamente in maniera allarmante. Russotto al ’61 cerca la giocata a rientrare con il tiro a giro, ma finisce in gradinata. Stranges e De Rosa per Castagna e El Ouazni, si gioca il tutto per tutto Moriero con soli 2 centrocampisti a protezione di una difesa molto insicura. Ma le modifiche non sortiscono effetto, anzi la Reggina mette altro fieno in cascina con la quarta rete di Sounas e archivia definitivamente l’incontro. Il sigillo al tabellino marcatori, per la cronaca, giunge all’87, la rete del 5 a 1 di Bellomo indisturbato, tiro a volo, servito in area con un cross millimetrico dalla destra.

Dal nostro inviato allo stadio “Granillo” di Reggio Calabria, Andrea Liguori