Un paesino di millecinquecento anime ai piedi del Taburno, la quiete di vigneti e uliveti scossa nei fine settimana dalla passione per la squadra locale, il Real Campoli, che nella stagione appena terminata ha conquistato l’accesso alla Prima Categoria. Una storia che parte nell’anno calcistico 2008/09, quando la squadra fa l’esordio in Terza Categoria, nel 2010/11 la promozione in Seconda Categoria, ma il campionato delle meraviglie è quello del 2013/14. Alla guida tecnica sempre Nicola Iadanza, che lo scorso anno ha portato i campolesi alla conquista di 63 punti su 72 disponibili, con 61 gol realizzai e 18 subiti, numeri straordinari che però non valgono la promozione diretta, a braccetto c’è il Real Pagani, sconfitto poi nello spareggio promozione per 2-1.
Il tempo delle feste è ormai lontano, il mercato freme, dopo gli arrivi di Luigi Magliulo, bomber del Castelvenere con 36 reti in Seconda Categoria, di Marco Ventrone, estremo difensore del Real Pagani oppostosi fino alla fine ai campolesi parando un rigore nella finale spareggio, si presenta Carmine D’Agostino, validissimo esterno destro.
A fare da deus ex machina c’è Gianni Martone, ds del Real Campoli: “Stiamo puntellando la squadra per la nuova categoria. Gli acquisti recenti sono la dimostrazione che puntiamo ad un campionato da protagonisti. Partenze? Nei prossimi giorni discuteremo col mister eventuali decisioni in merito”.
Gli fa eco il tecnico Nicola Iadanza: “Non importa la categoria che affronteremo, lo faremo sempre con la solità grinta e tanta umiltà. Addii? Fosse per me li terrei tutti, ma a breve parlerò coi ragazzi. Il direttore e la società sanno dove operare per trovare le persone giuste necessarie al progetto. Sono soddisfatto finora di come ci si sta muovendo, ma sarà il campo il giudice finale”.




