Intervenuto come ospite della prima diretta di Sport Campania – On Line, sul social network Instagram, il direttore sportivo dell’Hamrun Spartans, Antonio Governucci, ha parlato della situazione attuale nel mondo del calcio, esprimendo le sue opinioni sugli argomenti del momento.
“Giusto un passo da parte di chi ha un budget sopra la media, parlo di serie A e B. I veri artefici ora sono i medici, gli infermieri che ci stanno aiutando, quindi credo che un calciatore possa tagliarsi lo stipendio. Non sono d’accordo per quanto riguarda le categorie inferiori, dove ci sono presidenti che hanno investito, tutti noi siamo tanto impegnati tantissimo, ma non è giusto che ci si rimetta per qualche pseudo presidente che si nasconde dietro il Coronavirus. Non va fatto un discorso soggettivo, ma tutti i calciatori, a partire dalla Promozione alla Serie C, devono avere qualcosa in parti uguali. Bisogna magari trovare un accordo, magari dando il 70% e il resto dal club, ma risparmiare su di un rimborso, credo non sia giusto. Sono dalla parte dei calciatori, dei tesserati, devono essere tutelati perchè a tutti gli effetti è un lavoro. Se una società pretende il massimo, giusto che mantenessero gli impegni presi, comportandosi prima da uomini”. – Governucci dice la sua sulla possibilità di destinare l’1% degli stipendi dei calciatori della serie A a quelli di C e D – “Un bellissimo gesto se sarà fatto, ma io sarei più propenso per i macchinari medici, per i dottori e infermieri. I credo che anche in D sono calciatori allo stesso modo di quelli di A e B, quindi la vedrei più come un’elemosina. Il discorso ritorna sui presidenti, hanno preso impegni e vanno rispettati. Non mi sposo sperando di pagare tutto con le famose buste, devo sapere il mio budget e poi muovermi, quindi ripeto, bisogna avere gli attribbuti di manetenere gli impegni, magari anche di meno, ma rispettarli. Che poi servirà anche ad avere credibilità per il futuro”. – Sul bonus del Governo alle associazioni sportive dilettanti – “Credo che si debba fare un decreto a favore di queste persone. Con 600 euro come si fa a mantenere una famiglia? Voglio vederlo come un passo verso il problema, ma attualmente non sappiamo cosa sta facendo veramente il Governo sotto l’aspetto finanziario e organizzativo”. – Sulla conclusione della stagione, il direttore ha un suo pensiero e rivela una deciosione sul campionato maletese – “Per me la serie A e B vanno finite, ma posso dire che noi a Malta non preseguiremo, il Floriana non vince lo scudetto ma andrà ai preliminari di Champions, Valletta e Hiberniand in Europa League, mentre non credo invece che dalla C a scendere si giocherà. Però c’è un problema, ci sono squadre come la Turris e l’Afragolese, che devono poi essere collocate in una categoria superiore. Per esempio, non credo che Colantonio ripartecipi al campionato di D, come Niutta non credo rifarebbe l’Eccellenza, sarebbero ulteriori spese da sostenere e che non è giusto addossarle. Io promuoverei tutte le prime direttamente. La categoria dei dilettanti va tutelata, che di dilettanti c’è solo lo status”.
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