Il Landieri non sembra trovare pace. Sull’impianto del quartiere di Scampia, sembra essersi abbattuta una vera e propria maledizione. E’ passato un anno, ormai, dalla messa a nuovo, ma ancora il campo dedicato alla giovane vittima di camorra non è nel pieno del suo splendore.
Terminati i lavori, inaugurato, è arrivata lunga trafila burocratica per ottenere SCIA e omologazione alla disputa delle partite ufficiali. In cantiere, però, ancora la problematica dell’illuminazione: sui 24 fari solo 9 funzionanti.
Un problema questo evidenziato già nei mesi scorsi, ma al quale non si è riusciti a trovare soluzione a causa della mancanza di fondi. Con il nuovo bilancio, però, si era preventivato lo stanziamento di 15mila euro proprio alla riparazione dei fari dell’impianto sportivo. Una mancanza di secondo ordine ormai diventata un’urgenza.
Infatti con l’arrivo dell’autunno, il cambio dell’orario e una funzionalità inferiore al 50% dell’illuminazione, le società che utilizzano il Landieri rischiano di vedersi assegnato uno 0-3 a tavolino per poca visibilità. Sembrava ormai tutto risolto: soldi messi a bilancio e riparazioni in procinto di arrivare, salvo poi un brusco stop.
Nei giorni scorsi è arrivata la bocciatura di una parte del bilancio da parte della Corte dei Conti A causa dell’assenza dei fondi destinati al pagamento del debito di oltre 90 milioni riguardanti il post-terremoto dell’Irpinia e l’emergenza rifiuti.
A novembre ci sarà il riequilibrio, cioè la presentazione di un nuovo bilancio con la spesa richiesta dallo Stato. Divento alto il rischio di tagli e tra questi l’attenzione potrebbe ricadere proprio la cifra destinata alla sistemazione dei fari del Landieri. Fondi, questi, che di mancato utilizzo entro il 31 dicembre 2018, andranno persi.
Cristina Mariano




