Finisce qui la grande storia di amore tra “el gran capitán” Mario Follera e la Puteolana 1902.
Nato, cresciuto e da sempre tifoso dei colori della compagine flegrea, il forte difensore con una lunga lettera rilasciata al portale Campania Soccer ha dato il suo addio alla piazza. Un anno fá è arrivato all’ombra del “Domenico Conte” per riportare la sua amata squadra nel campionato di Serie D e adesso la lascia dopo aver raggiunto l’obiettivo.
Intanto per lui si aprono nuovi orizzonti che portano al campionato di Eccellenza. Riportiamo di seguito la lettera integrale con la quale Follera ha ringraziato, salutato e augurato il meglio alla piazza di Pozzuoli.
“Ciao amore mio!! Da capitano della squadra della mia città, quella che da bambino ho imparato ad amare grazie alla passione che il mio papà mi ha trasmesso e che di conseguenza ho tramandato ai miei figli, ma soprattutto per rispetto dei tifosi di questa maglia che ho visto piangere di gioia dopo una vittoria al fotofinish, ho preferito rimanere in silenzio, vestirmi di una corazza fatta di tanta pazienza e aspettare l’evolversi delle situazioni. Fino ad oggi, per la mia situazione poco chiara (oggi risolta), dove per tanti mesi ho dovuto stringere i denti e tirare avanti diversamente, ho preferito aspettare che ogni cosa ritornasse al suo posto per quanto mi riguarda, volendo guardare al bicchiere mezzo pieno di questa annata che assieme ai miei compagni di squadra ci ha visti protagonisti. Quando mi venne proposto l’estate scorsa di vestire nuovamente la maglia della Puteolana, in cuor mio già dai primi contatti sapevo di averla scelta anche perché avevo un conto in sospeso in quanto, qualche anno fa in D, si concluse con una retrocessione, e di conseguenza avevo una voglia matta di riscattarmi e lottare in tutti gli allenamenti e le partite per “sdebitarmi” con i puteolani, ovvero i miei compaesani, ovvero i cittadini che vivono quelle gradinate del D.Conte come se la Puteolana fosse l’unica squadra esistente su questo pianeta. E fortunatamente con tanto impegno e spirito di abnegazione, da capitano, grazie ai mister e alla squadra ho condotto la nave in porto, raggiungendo l’obiettivo prefissato a inizio stagione scorsa. Sembrerebbero parole fatte, parole sentite chissà quante volte, ma è giusto dare merito a coloro che grazie al loro supporto hanno fatto sì che il sogno si avverasse, e che per tale motivo tengo particolarmente a cuore citare uno ad uno in quanto imprenditori puteolani: Akademia&More, Bob&Clare, Sneezy, Capo Horn, Miseria&Nobiltà, Boccuccia di Rosa, Pasticceria Alessandro, Ncopp’a Terr’, Abbascie u’mare, A Casa Mia, Ristorante Europa, Mascalzoni Latini, Bobo’, Ristorante da Zii Giorgio, Villa Romana, Il Capitano, Boss Burger, Arm big Brand, Pirotecnica Puteoli, Garage Puteoli, Il Rudere, Planet Web, Ceramiche Saco’, Shopping Sport, 18 Archi.
Grazie a tutti questi imprenditori puteolani: se oggi siamo in D è anche grazie a loro che ci hanno ospitato di gara in gara, e che dopo ogni fine pranzo o cena ci incitavano a dare il massimo. In ultimo, ma non per ultimo, su di tutto e tutti ci metto Michele D’Auria, persona che ama smisuratamente questa maglia e che ha avvicinato alla causa Puteolana tutti o quasi coloro che ho appena citato, standoci vicini per tutta la durata del campionato e che personalmente è stato sempre vicino al sottoscritto su tutti gli aspetti. Sono stati grandi, immensi. Io non ricordo tanti sponsor al campo da quando seguo la Puteolana. Non smetterò mai di ringraziare i tifosi, quei tifosi che mi hanno fatto sentire importante, quei tifosi che ci hanno seguiti agli allenamenti, in casa e in trasferta. Le loro urla nella mia mente non potrò mai cancellarle. Dei veri e propri boati, quei boati che si possono ascoltare soltanto tra i professionisti, ma che a Pozzuoli erano all’ordine del giorno anche in Eccellenza da brividi. Che dire avrei ancora tanto, ma tanto da dire ma non mi fermerei più. Concludo dicendo che mi congedo da questa mia splendida avventura mi congedo prima da uomo e poi da tifoso mi congedo da giocatore di una maglia che ho sudato dando l’anima. Mi congedo da capitano della Puteolana, e da puteolano purosangue non so se rendo l’idea. Spero solo di averla meritata e onorata dando tutto quello che avevo da dare. La mia storia finisce qui. Da domani si volta pagina. Un giorno potrò raccontare di aver vinto a casa mia!!”




