Prima Categoria, al via la preparazione del Santa Maria Assunta. Il presidente Varone: “Allestiremo una squadra da vertice”

Si alza il sipario sulla stagione 2020/2021 del Santa Maria Assunta, che si appresta a disputare il suo terzo anno consecutivo in Prima Categoria, ma con ambizioni molto elevate. Questa sera, agli ordini di mister Giorgio Milito e del preparatore atletico Rino Tortora, sono cominciati gli allenamenti nella sede pompeiana della società gialloblù. All’orizzonte, due settimane intense di preparazione, intervallate da qualche amichevole, poi una prima scrematura sui tanti ragazzi attualmente in prova.
Per un’introduzione alla stagione che verrà, abbiamo sentito il presidente Michele Varone: “Abbiamo iniziato gli allenamenti della Prima Squadra. Quest’anno abbiamo intenzione di allestire una squadra importante, da vertice, che deve lottare minimo per i playoff. Abbiamo al momento ad allenarsi una trentina di ragazzi, tra i quali sceglieremo la rosa che comprenderà anche cinque ragazzi del 2003 e due del 2004, alcuni dei quali hanno già giocato con noi lo scorso anno e di cui contiamo di far proseguire la crescita. Abbiamo preso qualche calciatore di categoria superiore, che farà da chioccia al gruppo“.
Molto importanti, e sentite, le sue dichiarazioni sulla questione relativa allo stadio: “A Pompei c’è un stadio chiuso da anni, hanno speso un sacco di soldi e non lo hanno reso agibile. Abbiamo fatto svariate richieste e non ci hanno nemmeno degnato di un una risposta. Ora ci sono le elezioni amministrative, e ne approfitto per chiedere già da adesso a chiunque sarà il nuovo sindaco che lo stadio venga aperto il prima possibile. Siamo la prima, se non l’unica squadra di Pompei e chiediamo di poter giocare a casa nostra. I pompeiani non vanno a vedere una partita allo stadio da non so quanti anni e noi vorremmo soddisfare la fame di calcio dei cittadini. Col nostro impegno, diamo la possibilità ai nostri ragazzi di non dover “emigrare” nei comuni limitrofi per fare calcio. Pompei è una delle città più conosciute di tutto il Mondo e non si riesce ad esempio ad ideare un torneo internazionale che porterebbe qui migliaia di persone e aiuterebbe l’economia. Dove giocheremo? All’”Athena” di San Giuseppe Vesuviano e questo comporta uno sforzo economico non irrilevante”.
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