Giugliano battuto dal Casarano 1-3, esplode la protesta: Capuano ed Espinosa durissimi contro l’arbitraggio
Il ko interno contro il Casarano non è passato in secondo piano soltanto per il risultato. Il Giugliano, sconfitto 1-3 al “De Cristofaro”, ha infatti vissuto un post partita molto polemico, con il segretario generale Espinosa e mister Ezio Capuano che hanno espresso critiche estremamente dure nei confronti della direzione arbitrale affidata al signor Leonardo Mastrodomenico di Matera.
Espinosa, intervenuto per primo a nome del club, ha parlato senza mezzi termini di “arbitraggio inadeguato”, sottolineando come alcune decisioni abbiano inciso profondamente sull’andamento della gara. A ruota è arrivato anche Capuano, che ha rincarato la dose spiegando che, in una partita del genere, “non si può evitare di parlare dell’arbitraggio”.
L’allenatore gialloblù ha contestato in maniera ferma – pur mantenendo toni pacati – il rigore non concesso al Giugliano sull’1-2, episodio rivisto con l’ausilio della tecnologia FVS, senza però portare alla decisione attesa. Capuano ha inoltre evidenziato un presunto fallo a monte dell’azione che ha portato al terzo gol del Casarano, spiegando come il quarto uomo avesse richiamato l’attenzione dell’arbitro, il quale però ha comunque convalidato la rete.
Un passaggio particolarmente critico è stato poi dedicato proprio alla tecnologia FVS, definita da Capuano “poco efficace” a causa delle limitate inquadrature disponibili in Serie C. L’allenatore ha affermato che, a queste condizioni, sarebbe persino meglio eliminarla piuttosto che essere “presi in giro”.
Nonostante il duro attacco all’arbitraggio, Capuano ha voluto mantenere un equilibrio nell’analisi tecnica riconoscendo che alcuni gol subiti dal Giugliano sono stati evitabili. Allo stesso tempo, ha elogiato la prestazione dei suoi ragazzi, convinto che – senza gli episodi contestati – la sfida avrebbe potuto prendere una direzione diversa.
Un post gara infuocato, seguito da un comunicato stampa del Giugliano a difesa di mister Capuano e dei suoi toni accesi, figli della trance agonistica e pienamente condivisi dal club gialloblù.
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