Portici, un titolo che fa gola: il futuro dice San Ciro

Giornate d’apprensione dalle parti di Portici. C’è attesa per conoscere il futuro del club, che nell’ultima stagione ha centrato la salvezza in Serie D, tra mille difficoltà. La stagione è appena conclusa, ma la compagine biancazzurra è in piena lotta per la poule scudetto della Juniores Nazionale, anche per questo non sono arrivate ancora novità per il prossimo campionato. Le indiscrezioni parlano di un possibile cambio societario, con quella attuale che lascerebbe il posto alla Holding Casa Reale di Emanuele Filiberto e Nazaraio Matachione (LEGGI QUI).

A rigurado non sono ancora arrivate conferme, ma da quel che sembra l’interesse è “reale”, poi i matrimoni si fanno in due, non è detto che non resti l’attuale sodalizio, con una rinnovata spinta imprenditoriale. Se ci sarà una nuova società a gestire il Portici, non dovrebbero esserci migrazioni di titoli da una città all’altra, facendo anche tirare un sospiro di sollievo ai tifosi, che vorrebbero scongiurare l’uscita dalla geografia del calcio campano.

Se sarà la Casa Reale Holding a prendere il controllo del club, il titolo non sarà spostato a Torre Annunziata per fare le Serie D, un po’ come è successo già con il Real Aversa per intenderci. Proprio dopo la mezza notte tra il 14 e il 15 giugno, il presidente Nazario Matachione, attraverso un post apparso sulla pagina del Savoia, ha annunciato il suo addio (magari momentaneo come accaduto in passato, ndr) lamentando, tra le cose, l’indisponibilità dello stadio Alfredo Giraud e la sua uscita di scena rivolgendo l’interesse alla sola holding. Una scelta che ha colpito i tifosi oplontini, ma che potrebbe far dormire sonni tranquilli ai tifosi porticesi che, nel caso di subentro da parte del gruppo di Filiberto, continueranno a tifare per i propri colori anche nella prossima stagione allo stadio San Ciro.