michele iervolino ds

Portici, il ds Iervolino: “Soli da gennaio. Spero nella salvezza del titolo”

La stagione del Portici era iniziata nel migliore dei modi, nonostante “la retrocessione” in Eccellenza patita per il cambio titoli, che ha privato della Serie D alla piazza biancazzurra. Un nuovo presidente,  Antonio Altomare, aveva portato nuovo entusiasmo in città, allestendo un rosa, grazie al direttore sportivo Michele Iervolino, di primo ordine. Proprio con il direttore abbiamo parlato dell’esperienza porticese in questa stagione, che ormai è arrivata al termine.

“Sono arrivato quest’anno al Portici, costruendo una squadra che nella prima parte del campionato era li in alto a giocarsela con società con un budget nettamente superiore al nostro, ma ciò nonostante siamo arrivati al terzo.” – Una creatura ben organizzata, che poteva dire la sua in campionato, ma poi i problemi – “Andava tutto bene, poi sono sorte le prime problematiche. Su tutte quella dei rimborsi e stipendi, che non arrivano da novembre. Io mi sono ritrovato da solo, precisamente da gennaio, con un gruppo squadra, che da febbraio ha perso quattro elementi. Da febbraio non abbiamo il preparatore atletico, mentre da gennaio il fisioterapista ci ha seguito solo nelle partite, per attaccamento alla squadra. Questa squadra, questi ragazzi vanno solo applauditi, nonostante i problemi si stanno comportando da professionisti, venendo ad allenarsi anche in questi giorni di festività. Una situazione che sia lo staff tecnico e sia il gruppo squadra intendeva far sapere”.  – Un percorso che ha anche dato qualche soddisfazione – “Abbiamo inserito ben otto ragazzi del settore giovanile, che stanno ben figurando. Inoltre, siamo orgogliosi di avere un nostro tesserato in Rappresentativa Under 19, parla di Schettino, che è rimasto con noi, nonostante le chiamate dalla Serie D”.

Il direttore parla anche del futuro della società: “So che un imprenditore porticese è interessato a rilevare la società, spero che questo avvenga quanto prima. O che comunque qualcuno subentri, per non sottrarre il calcio a questa piazza, che ci è stata sempre vicino con i suoi ultras e il club Portici di Piazza San Ciro, i quali spesso hanno contribuito anche in concreto alle spese ordinarie. Lo spero di cuore, per i tifosi e per i calciatori che stanno facendo, ripeto, dei sacrifici per questa maglia”.