Nella giornata di ieri, il Portici ha vinto contro la Turris nell’ultima giornata di campionato riscattando il 5-0 della partita d’andata. Una vittoria che ha permesso alla squadra di Mauro Chianaese di blindare il posizionamento in zona play-off, al quarto posto con 50 punti ed un post season tutto da giocare.
“Ho sempre creduto in questa salvezza -commenta il tecnico della formazione azzurra Mauro Chianese– Ieri è arrivata una Turris che era obbligata a vincere per potersi qualificare come migliore seconda in ottica ripescaggio. E’ stata una partita maschia, combattuta, ma noi avevamo fame e avevamo da riscattare una sconfitta pesante, quella per 5-0 dell’andata. Avevamo voglia di riscattare qualche partita in cui la sfortuna ha avuto la meglio sulla prestazione. Sono soddisfattissimo della partita giocata dalla mia squadra, perchè se all’andata abbiamo perso 5-0, stavolta non abbiamo subito neanche un tiro in porta. La Turris ha segnato un gol da 30 metri, ma al di là di quello nessun tiro in porta. Non abbiamo concesso nulla, nel finale dopo una prestazione cos√¨ tecnica e di alto livello si paga, ci sta in particola in questa stagione”.
Dopo aver ripercorso il match con la Turris, torniamo sul traguardo raggiunto, i play-off non certamente preventivati ad inizio stagione: “Parto a ritroso. Quando sono stato contattato mi hanno chiesto tre cose, la salvezza tranquilla, valorizzazione dei giovani di proprietà e arrivare primi nella classifica di giovani di valore. La salvezza l’abbiamo raggiunta con otto giornate d’anticipo e come ho detto in cuor mio ci ho sempre creduto. Ora sono arrivati questi play-off ed è stato un traguardo che abbiamo cercato, non ci siamo ritrovati l√¨ per caso o arrivati sul filo del rasoio. Abbiamo fatto un girone di ritorno strepitoso e lo dicono i numeri. Abbiamo fatto 29 punti, otto in più rispetto al girone d’andata. Abbiamo fatto 8 punti in più rispetto allo scorso anno, quando chiusero a 42. Merito di tutti, di un grande staff, di un grande gruppo e di una società lungimirante che ha saputo ovattare il tecnico e la squadra nel momenti difficili. Hanno capito che per questo progetto c’era bisogno di tempo, hanno saputo cogliere le difficoltà e non hanno mai messo pressione. Mi sono trovato davvero bene in questa società”.
Riguardo al gruppo, nel mercato d’andata la squadra ha perso il pilastro e capitano, Gennaro Sorrentino, ma poi ha trovato oltre al bomber Improta anche altri calciatori come Di Prisco rispondendo benissimo a quello che sembrava un momento difficile: “Gennaro ci ha dato tanto e noi abbiamo dato tanto a lui. La squadra lo vedeva come un punto di riferimento essendo tra i più grandi, se non il più grande. Abbiamo perso con la Cittanovese quando lui ormai non c’era più con la testa, poi abbiamo avuto il Bari e il Marsala. Abbiamo fatto mercato il gioved√¨ e la domenica ho schierato i nuovi arrivati. Abbiamo vinto e subito dopo con la Turris perso, come detto con un risultato pesante. Abbiamo lavorato durante le vacanze e siamo rientrati trovando quattro vittorie consecutive, abbiamo raccolto nove risultati utili consecutivi. Il gruppo ha risposto benissimo. Improta e Di Prisco, che per altro già conoscevo, sono giocatori diversi da Gennaro, si adattano di più al gioco di squadra e non alla giocata del singolo. Oltre a loro, però, devo dire la verità, nonostante io non ami parlare del singolo, non posso non esaltare il campionato strepitoso di un 2001, Atteo. Ha dettato i tempi di gioco, si è scontrato con un centrocampo come quello del Bari e lo ha fatto benissimo. Credo che sia l’esempio che abbiamo valorizzato i nostri giovani”.
Ancora un passaggio sulla società: “Come ho già detto la società è stata lungimirante, sapeva che ci sarebbe stato da soffrire, da aspettare e alla fine abbiamo raccolto i frutti. C’è voluto tempo, come ogni progetto come questo. Con i giovani bisogna mettere in conto queste cose e loro l’hanno fatto senza dare pressione, ma ovattando la squadra nei momenti critici. Sicuramente sono state gettate le basi per un progetto importante”.
Una chiosa tra ringraziamenti e futuro: “Se abbiamo raggiunto questo traguardo lo devo al mio staff. Sono il condottiero di un’equipe davvero preparata e competente. Ringrazio tutti, in modo particolare il mio collaboratore Giuseppe Liguori, il preparatore atletico Antonio Palmese, il professore Gaetano Corrado, il team manager Angelo Iodici, il direttore sportivo Alessandro Amarante, persona splendida che sento sempre e che credo farà carriera, il fisioterapista Petriccione. Mi hanno supportato e sopportato, perchè sono consapevole di non essere una persona facile dal punto di vista lavorativo. Per quel che riguarda il futuro, ci sono i presupposti per continuare questo grande progetto. Ci siamo riuniti nei giorni scorsi, ma solo dopo i play-off faremo sapere quale sarà il futuro. Il Portici riparte dalle basi di questo grande progetto”.
Cristina Mariano




