Pomigliano. Varriale: “Sarà dura stare lontano dal campo ma…”

Un giocatore che riesce ad abbinare classe e generosità, un difensore atipico, con un sinistro da fare invidia ad un’ala, un ragazzo umile ed un marito e padre premuroso e attento. Questo è Pietro Varriale, difensore centrale e bomber (con 4 reti in campionato e due in Coppa) del Pomigliano “rinato” di Seno di cui è simbolo ed anima. Si parlava di generosità, la stessa che domenica scorsa gli ha suggerito di non tirarsi indietro nell’ennesimo contrasto aereo; risultato: gomitata all’altezza del naso, che si frattura in più parti. Cose che capitano, anche se fare a meno di lui per qualche gara sarà dura. Ieri sera l’abbiamo incontrato in esclusiva per Sportcampania.it e lui, nonostante il naso malconcio ed il morale non propriamente a mille, ha elargito la solita disponibilità.

– Pietro, spiegaci, per favore, l’entità del tuo infortunio.
“Ho setto nasale rotto e multiple fratture scomposte. E’ indispensabile l’intervento chirurgico.”
– Raccontaci la dinamica dell’incidente: com’è successo?
“Una palla alta ed una gomitata che è arrivata dritta al naso. Cose che capitano. Da subito, però, mi sono accorto d’essermi fatto male sul serio, dato che sangue e dolore erano apparsi in quantità enorme. All’inizio volevo continuare a giocare, ma mi è stato proibito. Peccato, ci tenevo tanto, essendo tra le altre cose un ex del Montalto.”
– Quanto resterai lontani dai campi?
“Non lo so di preciso, ma in qualunque caso, sarebbe troppo. Sono un giocatore che ama la vita di spogliatoio e, dopo l’inizio claudicante, è da circa un mesetto che le cose sono cambiate anche nel nostro. Si sente un clima positivo, il gruppo è coeso ed anche i risultati ci stanno cominciando a dare ragione. Il dottore ha parlato di tre settimane lontano dal campo, ma io sono ottimista di indole e spero di poter bruciare qualche tappa.”
– Per uno che non s’infortunava da anni, dev’essere dura…
“Durissima, non poter dare una mano ai tuoi compagni ti dà un forte senso d’impotenza. Per fortuna, però, soprattutto nel settore arretrato siamo ben coperti e so che Schioppa, Rea o chi per essi, una volta chiamati in causa daranno almeno quanto avrei dato io al posto loro. Siamo una squadra composta, prima che da buoni giocatori, da grandi uomini.”
– Salterai anche la storica sfida al Savoia in Coppa, quindi.
“S√¨ e questo mi addolora il doppio. Avevo chiesto al medico se fosse possibile giocare, magari con una maschera, fino alla sosta natalizia ed operarmi a campionato fermo, ma mi è stato fortemente sconsigliato. Salterò quindi, tra le altre, l’ottavo di finale col Savoia. Ma scommetto che i miei compagni non mi faranno per nulla rimpiangere.”
Sinceramente, a noi, sembra difficile, ma se lo dice uno che vanta 210 presenze tra i PRO (lui che è un prodotto del vivaio della Lazio) e circa la metà tra i dilettanti (categoria nella quale è un “top player”), beh, proviamo a crederci! Auguri Varriale.
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