Meno di 24 ore e poi, finalmente, Pomigliano ed il Pomigliano conosceranno il verdetto del campo di Agrigento (quarti di finale di coppa Italia di D). Una vittoria in terra sicula vorrebbe dire aver centrato le semifinali ed il conseguente appuntamento con la Storia. Inutile ripetersi: mai il Pomi era riuscito a volare cos√¨ in alto e spezzare le ali di Varriale (in foto) e compagni proprio ora sarebbe un vero peccato. Non veniale, sia ben chiaro: di fronte i ragazzi di Seno avranno l’Akragas, miglior team del Girone I dopo la corazzata Savoia. Come si suol dire, l’importante sarà dare il massimo ma, di contro, ci sarà una signora squadra. Oltre alle motivazioni ed al magic moment, il Pomi avrà dalla sua anche il fatto che, essendo impegnato per la lotta al vertice, mister Rigoli non schiererà di sicuro il miglior undici, a differenza di Seno, che vede l’approdo alle semifinali come la ciliegina sulla torta di una stagione iniziata male, ma che ora sta dando le giuste soddisfazioni.
A rompere, o per lo meno, a tentare di rompere, l’armonia creatasi intorno all’ambiente granata arriva l’inaspettata “denuncia” di Mario Follera, fino alla seconda di campionato capitano del Pomigliano. Follera, ricordato in Città per il grande attaccamento alla maglia, dopo essere approdato al San Severo, ha infatti scritto una lettera aperta nella quale accusa la dirigenza di non aver adempito i propri doveri contrattuali sconsigliando, a potenziali colleghi, di sposare la causa. Ora, entrare nel merito della veridicità o meno dello sfogo dell’ex granata è praticamente impossibile e forse anche superfluo ed inappropriato. Fatto sta che, proprio in rispetto dei tifosi che (sempre da quanto riportato nella missiva) Follera dice di portare nel cuore, avrebbe potuto scegliere un momento migliore per togliersi questi sassolini dalle scarpe. Il suo gesto, più che una denuncia, è sembrato quasi un atto volto a destabilizzare la sua ormai ex squadra, per spiegarci: nessuno impedisce ad un’altra persona di dire la sua, ma a volte la tempistica è fondamentale. Perch√© il difensore ha taciuto fin’ora?
Il compito di Seno, a questo punto, è tenere concentrati i suoi solo ed esclusivamente sul match. Servirà il miglior Pomi per superare l’ennesimo ostacolo di una stagione difficile ma, ad oggi, davvero molto emozionante e soddisfacente. I pomiglianesi attendono, trepidanti, di poter accogliere, gioved√¨ mattina i propri beniamini di ritorno da Agrigento e, perch√© no, magari poter festeggiare con loro l’approdo alle semifinali.
Intanto, buona notizia per lo staff tecnico: nonostante le tante assenze in difesa (Varriale e Schioppa fermati dal giudice sportivo ) Seno, Iodice e Salomone potranno preparare la gara col Rende consci di giocare contro una squadra che, a sua volta, ha affrontato un impegno infrasettimanale. I calabresi, infatti, recupereranno domani alle 14.30 il turno di campionato col Città di Messina, rinviato per maltempo.




