Pomigliano-Akragas 0-1. Le pagelle dei granata

Una gara maschia e combattuta, dove l’equilibrio l’ha fatta da padrone. Il Pomigliano non avrà giocato il suo miglior match, ma forse la sconfitta, contro un Akragas grande solo per 25′, è una punizione troppo grande per Follera e compagni. Si sente l’assenza di La Cava: senza di lui (e De Micco), l’attacco granata perde di peso ed esperienza ed Arenella, per quanto dinamico e caparbio, non riesce a fare da collante tra mediana e reparto avanzato, lasciando spesso isolato il povero Romano. Bene Candrina e De Rosa, un pò titubanti gli under Festa e Parentato. Ecco l’analisi della prestazione dei granata, con i giudizi della Redazione di Sportcampania.it:

Di Costanzo 5.5: Non corre rischi particolari e tutte le conclusioni avversarie non sono altro che ordinaria amministrazione. Nonostante la giovane età da buona fiducia al reparto difensivo, ma in occasione del gol su punizione di Chiavaro il suo posizionamento è quantomeno opinabile. Piccola macchia su una prestazione attenta.
Candrina 6: Non strafa ma è utile in fase di ripiegamento e molto più propositivo del dirimpettaio Festa quando c’è da attaccare. Trova raramente il fondo, ma con Panico prima e Manco poi, riesce a creare qualcosa sulla sua fascia di competenza. Buon esordio.
Follera 6: Il capitano gioca con la solita grinta e la sua esperienza permette di sbrogliare parecchie matasse potenzialmente pericolose. Tuttavia sbaglia troppo palloni quando prende l’onere di imbastire le azioni dalle retrovie: i suoi lanci sono spesso facile preda della retroguardia agrigentina.
Varriale 6: Sicuro e cattivo, si conferma una certezza per questa categoria. Pericoloso anche sui calci piazzati, sfiora il clamoroso pareggio di testa.
Festa 5.5: Nato come esterno alto, il giovane classe ’95 sente lo scotto dell’esordio in una posizione di campo che non ancora sente sua. Qualche amnesia di troppo in fase di non possesso non gli permette di raggiungere la sufficienza. Prima di bocciarlo, però, merita almeno qualche altra chance: stiamo parlando sempre di un giovanissimo che deve adattarsi in un ruolo nuovo.
Parentato 5: Come il suo mancino coetaneo, anche il “7” granata soffre un pizzico di emozione e pur evidenziando un buon feeling col pallone sbaglia spesso la soluzione da proporre in determinati frangenti di gioco. In almeno un paio di occasioni pericolose si addormenta col pallone tra i piedi. Rimandato anche lui. Dal 60′ Eliani 5.5: Si batte ma tocca pochi palloni, nessuno dei quali pericoloso.
De Rosa 6.5: Il migliore dei suoi, dinamico nei contrasti ed intelligente nelle aperture, gioca con la solita calma olimpica. Insieme all’oggi evanescente Cerchia costituisce una coppia di centrocampisti centrali di tutto rispetto, ma forse con un corridore puro al suo fianco riuscirebbe a dare ancora di più in fase di impostazione.
Cerchia 5.5: Ha grandi qualità e lo lascia intravedere in qualche cambio campo di altra categoria. In campo però non riesce sempre a dare quella sostanza che gli viene richiesta e, a lungo andare, si spegne. Dall’ 84′ Schioppa sv: difensore centrale di quasi 1.90 cm, viene schierato come pivot da mister Seno ma non ha il tempo di incidere.
Panico 5.5: Croce e delizia dell’undici granata, inventa e spreca con copiosa regolarità. Deve dare sicuramente di più.
Romano 6: Voto di stima, lotta da solo contro la retroguardia siciliana. Corre su ogni pallone e arriva a fine gara a dir poco esausto: non è colpa sua se da solo non riesce a scardinare la difesa avversaria: con un La Cava in più anche la sua prestazione sarebbe stata diversa. Encomiabile, come sempre dal punto di vista dell’abnegazione. Ha vent’anni ma è già un esempio per tutti.
Arenella 5: Esterno di centrocampo, viene chiamato agli straordinari da mister Seno. La voglia c’è, ma lo “style run & go” di questo Pomigliano lo debilita molto: da punta non riesce mai a stoppare palla con l’avversario alle sue spalle. Esce sconsolato, ma non ha tutte le colpe. Dal 52′ Manco 6.5: Tra i migliori dei suoi, il piccolo fantasista granata aggiunge pepe e brio all’attacco pomiglianese. Forse meritava una chance dall’inizio.
All. Seno 6: Esordio non da buttare, se non per il mero risultato finale. Nonostante le varie defezioni e le squalifiche di La Cava e De Micco, il suo Pomi gioca alla pari contro una delle grandi del girone, perdendo solo per un episodio storto. Unico rimpianto, forse, non aver lanciato prima nella mischia il furetto Manco. Inutile piangere sul latte versato: c’è una trasferta a Torrecuso da preparare.
foto: sportcampania.it

 

Condividi