Pol. Santa Maria Cilento, la crisi continua: serve una svolta prima che sia troppo tardi

Situazione sempre più complicata in casa Polisportiva Santa Maria Cilento, che dopo nove giornate di campionato si ritrova al penultimo posto nel girone B di Eccellenza Campania. in compagnia di una Sanseverinese in risalita e con un dato che pesa come un macigno: zero vittorie.

Un bilancio difficile da accettare per una societĆ  che, in estate, aveva costruito una rosa pensata per una salvezza tranquilla. Affidandosi a un tecnico preparato e capace come Ferrara, conosciuto per la sua competenza nella valorizzazione dei giovani. Eppure, nonostante l’impegno e la costanza nel lavoro, la squadra cilentana non ĆØ riuscita a trasformare in punti le buone prestazioni offerte in campo.

Tra esperienza e gioventù: un equilibrio ancora da trovare

La squadra giallorossa ha dimostrato in più occasioni intensitĆ  e dedizione, ma i risultati non sono arrivati. Eppure l’organico non manca di qualitĆ : Vincenzo Margiotta, capitano e leader indiscusso, guida un gruppo che vanta elementi esperti come Volzone tra i pali, e calciatori dal passato importante come Ramacciotti, Di Pasquale, Ciornei, De Cono, Di Genio, Godoy, Caprioli e Pappalardo. Tuttavia, molti di loro non stanno rendendo secondo le attese, e le partite scorrono via lasciando più rimpianti che soddisfazioni.

Dal 31 agosto a oggi, sembra che il Santa Maria sia rimasto intrappolato in un vortice di ansia e negativitĆ . La giovane etĆ  media della rosa ha pesato nei momenti cruciali: diverse gare sono state giocate con personalitĆ , ma spesso decise da episodi, imprecisioni sotto porta o interventi provvidenziali dei portieri avversari. Solo 4 pareggi e 5 sconfitte il bottino, con l’unico vero passo falso netto arrivato nel 3-1 contro il Montemiletto.

Gli scontri diretti tradiscono, la classifica spaventa

A preoccupare ĆØ soprattutto la gestione degli scontri diretti. Il Santa Maria ha giĆ  perso punti pesanti contro avversarie dirette per la salvezza, e la classifica inizia a farsi allarmante. L’ultima sconfitta, maturata sul campo del Castel San Giorgio, ha lasciato l’amaro in bocca: dopo una gara combattuta, il colpo di testa vincente di Rusciano al 28’ della ripresa ha spento le speranze di un punto che sarebbe stato prezioso.

Urgono rinforzi e fiducia

L’arrivo di Capuozzo dall’Angri ĆØ un primo segnale di reazione, ma non basta. Servono almeno tre innesti di spessore, capaci di dare esperienza, personalitĆ  e concretezza a un gruppo che, pur mostrando spirito e abnegazione, non riesce a trovare la via della vittoria.

La piazza cilentana, da sempre calda e appassionata, merita di più. Ora la palla passa alla società, chiamata a intervenire sul mercato e a proteggere il lavoro di Ferrara, che continua a crederci e a trasmettere fiducia a un gruppo giovane ma potenzialmente competitivo. Per il Santa Maria, è il momento di ritrovare serenità, cinismo e consapevolezza: la stagione può ancora essere salvata, ma il tempo per farlo sta iniziando a scarseggiare.

 

Editoriale di: Francesco Nettuno

Foto: Roberto Paciello