Pescara-Salernitana 1-0. Secondo Ko di fila per i granata, le pagelle

Altra giornata da dimenticare per la Salernitana di Stafano Colantuono che va ko allo Stadio Adriatico contro il Pescara di Zeman (1-0, Brugman 80′). Seconda sconfitta di fila quindi per i granata che scendono al 14esimo posto, allontanandosi ulteriormente dalla zona play-off, che adesso dista 6 punti.

Le pagelle dei granata:

Radunovic: essenziale nel primo tempo l’intervento su Pettinari. Non può nulla sulla punizione sublime battuta da Brugman. Bravo a negare la gioia del goal a Bunino. Voto: 6.

Casasola: tiene molto bene alle offensive degli abruzzesi. Bravo anche nel proporsi in avanti. Voto: 6,5.

Schiavi: partita molto accorta, bravo in fase difensiva. Voto: 6,5. Dal 45′ Di Roberto: approccio ben diverso rispetto alla giocata la settimana scorsa col Carpi. Si sacrifica molto per evitare le imbucate del Pescara. Voto: 6.

Monaco: commette un fallo che scaturisce la rete di Brugman. Tiene botta a Yamga e Balzano. Esordio da titolare sufficiente. Voto: 6.

Pucino: uno dei più attenti in gara. Si sacrifica molto in fase difensiva. Voto: 6.

Della Rocca: torna in campo dopo un lungo infortunio e si vede. Non ancora al meglio della forma. Voto: 5,5. Dal 57′ Kiyine: buono il suo approccio alla gara, regala anche qualche spunto interessante. Voto: 6.

Minala: commette troppi errori in fase di impostazione. A volte troppo lezioso. Voto: 5,5.

Zito: uno dei più attivi tra i granata. Impegna l’estremo difensore Fiorillo con un bel tiro di sinistro. Mette in apprensione la retroguardia biancoazzurra con i suoi cross taglienti. Voto: 6,5. Dall’80’ Bocalon: S.V.

Popescu: con un cross mal calciato mette in difficoltà Fiorillo. Limita le incursioni di Yamga. Voto: 6.

Sprocati: partita sotto tono. Non riesce a brillare nonostante il suo evidente talento. Prestazione da dimenticare. Voto: 5.

Palombi: si fa quasi sempre anticipare la giocata dai difensori abruzzesi. Pochi spunti in attacco. Voto: 5,5.

Allenatore, Colantuono: atteggiamento troppo difensivo dei suoi. Osa nel finale ma non basta. Voto: 5.

 

Nunzio Marrazzo