Perbenismo all’italiana: dagli insulti agli auguri per la festa della donna

Non si smentisce mai, il popolo italiano. Ci scusassero color che non si sentono rientrare nella categoria, ma la generalizzazione pare necessaria a causa della grande quantità di commenti. No, non si smentisce mai nella sua ipocrita apparenza di bravi ed evoluti uomini amanti di calcio. Ma anche portatori di educazione e cultura. Non si sono smentiti nemmeno nel commentare l’infortunio della guardalinee spagnola Guadalupe Porras, che durante Betis-Athletic Bilbao si è scontrata con una telecamera diventando una maschera di sangue.

I commenti sessisti sono arrivati rapidamente. Era il 27 febbraio, quando la Porras è stata vittima dell’infortunio, era l’8 marzo quando tutti gli uomini si sono eretti a difensori del cosiddetto gentil sesso.

Eh già, perchè piace molto al popolo italiano forgiarci da grande amante delle pari opportunità. Sui social s’intenda. Dove l’8 marzo tra mimose e auguri (cosa ci sarebbe da festeggiare è ancora da capirlo, ndr) hanno tempestato le timeline di amiche virtuali e reali. E poi? E poi arrivano, grazie all’algoritmo di Facebook, i commenti sessisti, magari delle stesse persone, che fanno capire che probabilmente questa Giornata contro la violenza sulle donne, la Giornata internazionale per i diritti delle donne.

“Se fosse stata in cucina non si sarebbe infortunata” – uno dei tanti commenti più o meno sullo stesso stile e della stessa salsa. E tra questi c’era anche il commento di un Dirigente Scolastico di un Liceo d’Imperia. Gli studenti, ora chiedono le dimissioni, mentre lui si giustifica dicendo che “era una battuta contestualizzata ai social”. Ma come si possono coniugare gli auguri, le manifestazioni e le lotte contro la violenza e le discriminazioni di genere con questo tipo di convinzione?

Nel 2024 il connubio donna-calcio non è contemplato, non ancora. Ma come non lo è quello donne-rugby, donne-pugilato, ecc. Come si può spiegare? Le opzioni sarebbero due: o gli auguri e le lotte, lo sdegno per i femminicidi sono reali e in quel frangente ha la meglio l’effetto branco, oppure semplicemente tutto ciò che si dice o scrive in occasione delle pari opportunità è tutto un passeggero egocentrismo social per un pugno di like.

photo Credit: AllMilan.it