La voglia di raccontarsi e raccontare, un uomo che vive nello sport e per lo sport, il suo ha sempre avuto una palla che rotola come protagonista principale. Dapprima quella del calcio a 11, poi quella a rimbalzo controllato del futsal. Aiutante, accompagnatore, allenatore, direttore sportivo, presidente, insomma una persona che ha avuto tanti ruoli tutti ricoperti con umiltà e devozione. SportCampania.it ha intervistato per i suoi lettori Giuseppe Costantino, oggi DS della Real Caivanese in C1.
Mugnano, Pomigliano, Caivano, ha sempre recitato nelle zone limitrofe casa, mai sperato nel Nazionale?
Tavernanova il mio esordio, 3 anni di calcio tra Terza e Seconda Categoria con un bomber il cui nome sarà poi fondamentale nel passaggio al futsal: Fabio Morra. Il bacio in fronte prima di ogni partita, rito alla Barthez, rimarrà indelebile nel mio cuore, e parlo di 25 anni fa. Poi Casalnuovo settore giovanile maschile per 2 anni, dopo il passaggio al femminile con i Buonocunto e da braccio destro del co-presidente Gesuele, 4 anni meravigliosi culminati con una grandissima esperienza in A2, assaporando solo il nazionale e poi due anni di tirocinio come inviato per il futsal in serie D. Da qui nasce il mio amore infinito per questa disciplina: con la mia prima squadra nel 2001, il Real Foreman del presidente Cardone (che fu la prima squadra a pagare in euro l’iscrizione), come mister in D, 2 anni tra amici di quartiere e mangiate paurose, ma da classifica incerta. L’anno dopo comincio l’avventura del Tuttofare con il mio Progetto C5 (anche qui la perla è il tesseramento di Maurizio Loasses che mi farà fare il salto di qualità a livello conoscitivo nell’ambiente). Due anni con l’Arpino Soccer e poi l’esplosione con il Progetto Mugnano, con il quale comincio ad assaporare il massimo torneo regionale, 2 anni di C1 inframezzati da sei mesi al San Marco 2006 dell’amico Scarano. Alla fine dopo aver declinato l’invito del Marianella l’anno prima (vincerà il campionato di C1), eccomi accettare l’offerta del duo Addeo-Righetti, prima Lepanto poi Sparta, dove colleziono le più grandi soddisfazioni, annusando solo per un attimo il ritorno al nazionale, per poi restare ancora deluso per la cessione del titolo. Quindi posso dire che il Nazionale rimane sempre l’unico obiettivo ancora non raggiunto, per il quale, comunque, mi batterò sino allo stremo anche perch√© penso di meritarlo.
La passata stagione, da DS ha costruito una squadra vincente, inoltre il suo é stato un apporto a 360° con Prima Squadra e Settore Giovanile, ti senti tra gli artefici?
Non sono un presuntuoso e chi mi conosce lo sa, ma gli attestati di stima che mi pervengono ogni giorno possono indurmi a rispondere si’ senza alcun dubbio. Però posso solo dire che quando una cosa viene fatta con passione pura, diventa parte di te. Non nascondo che (forse sbagliando) ho sempre anteposto il bene della squadra e della società a tutto, anche a problemi personali abbastanza gravosi.
Poca visibilità, calcetto e non futsal, pochi dirigenti di valore, insomma esiste la cura per migliorare la Disciplina?
A volte la passione non basta, quando incontri muri invalicabili ,forse creati da addetti ai lavori troppo leggeri nel gestire società e squadre, ed è cos√¨ che si è arrivati ad un punto di non ritorno, troppe meteore ogni anno invalidano gli sforzi di dirigenti, presidenti e calcettisti, sfalsando squadre e tornei per poi scomparire. La visibilità è crescente solo in altre regioni, gli imprenditori restano ancora sordi alla chiamata del futsal, figuriamoci poi con questa crisi che cresce di giorno in giorno. La cura? Non credo che esista e se c’è non sarà indolore, ma sarà alquanto automatica con il livellamento in basso da parte di tutti, società, atleti e dirigenti. Non resta che sperare nella fiammella della passione, almeno fino a che qualche folata di vento improvviso non la spenga.
Cosa si aspetta dalla prossima C1, un torneo che sembra livellarsi, per adesso non ci sono squadre che prevalgono rispetto ad altre, chi potrà essere la sorpresa della stagione?
In virtù degli ultimi colpi estivi credo che lo Scafati sarà la squadra da battere. La sorpresa? Io spero la mia Real Caivanese Futsal, ma nutro grande stima per l’amico Mangiacapra e quindi credo che il Futsal Parete possa ricoprire quel ruolo con grandi probabilità, senza nulla togliere a squadre già affermate come Trilem e Miseria&Nobilta’, con un occhio di riguardo al Napoli Arpino. Infine, credo che quest’anno assisteremo anche ad una C2 di grande livello. Vorrei concludere mandando un grosso in bocca al lupo ai miei ragazzi dello Sparta, ovunque si siano sistemati, ed a Fabio Oliva tornato ad Avellino dove gli auguro di ripetere i successi fin qui ottenuti. Infine ringrazio SportCampania.it per lo spazio concesso, oggi da intervistato, prima da intervistatore, quando ho collaborato affinch√© questa nuova realtà desse un’altra voce al futsal. In bocca al lupo…




