Palmese. Si sogna il ripescaggio, stasi inquieta in casa rossonera

Con la chiusura del campionato in maniera anticipata a causa del Coronavirus, è ancora da capire quale sarà il futuro delle squadre che avrebbero dovuto partecipare ai play-off. Ad oggi le voci che si rincorrono sono tante. Una prima ipotesi sarebbe quelle che vedrebbe le squadre seconde classificate nei campionati di Eccellenza, essere soggette ad un riesame per capire chi sono le migliori seconde da promuovere in Serie D.

Una scelta che lascerebbe diversi dubbi, anche per quel che riguarda i criteri da considerare, ma anche capire se ci sia la necessità di usare un algoritmo e mettere nel calderone anche le altre squadre aventi diritto alla partecipazione dei play-off. D’altro canto, un ulteriore perplessità si avrebbe in casa delle squadre qualificate alla fase nazionale della Coppa Italia dilettanti.

Non da ultimo ci sarebbe da considerare anche la situazione e la guerra delle retrocesse, che si sono unite per evitare che la proposta della LND abbia voto positivo nel prossimo consiglio federale dell’8 giugno.

In tutto questo marasma c’è la Palmese, che non sa se e come sarebbe coinvolta nella corsa ad un eventuale posto in Serie D, ma che al tempo stesso viene stuzzicata dall’idea di ritrovarsi in una categoria superiore. Nell’ottica rossonera, però, non c’è solo la possibilità di ritrovarsi nell’interregionale come promossa, ma anche in veste di ripescata. L’idea di presentare la richiesta è sul tavolo del numero uno della Palmese, che però dovrà fare i conti con i posti a disposizione. Secondo le previsioni, infatti, Sibilia aveva parlato di una perdita del 30% delle squadre dilettantistiche.

Per dar seguito e sperare che la richiesta diventi una certezza o comunque una possibilità concreta si dovrà attendere e capire quante squadre saranno presenti ai nastri di partenza, ma ancor prima, i criteri per completare l’organico dei 36 posti lasciati liberi dalle retrocesse.

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