Palmese. In vetta 15 anni dopo: dall’illusione cinese alla realtà di Ciccone

“Ciccone portaci in Serie D” – con questo striscione si riempie lo stadio di Palma Campania nell’ultima gara interna contro il Vico Equense. Uno zero a zero che permette alla Polisportiva Santa Maria di accorciare dopo la vittoria contro il Lioni, ma che mantiene la squadra di mister Luigi Sanchez in vetta alla classifica.

Un sogno ancora lontano da coronare, essendo il campionato solo alla 14esima giornata. Un girone di ritorno da giocare, un mercato da completare, ma si respira entusiasmo in quel di Palma Campania dopo l’inizio non particolarmente felice. Ci ha messo un po’ la Palmese a ingranare, ma ora non sembra volersi fermare. Una sola sconfitta, 29 gol fatti, 14 quelli subii. Numeri da primato, seppur non rispecchino la migliore difesa e il migliore attacco. Poco male, se al computo dei punti, però, è la Palmese a spuntarla.

Mentre patron Ciccione lavora fianco al fianco con la società alla ricerca di un attaccante e di altri innesti per il parco under, i tifosi sognano, mentre il tecnico si coccola i suoi calciatori. Dopo le annate di difficoltà, quelle più recenti, con le rincorse alla scalata per evitare i play-out, la squadra rossonera guarda tutti dall’alto in basso, ma non certamente rilassandosi. Attualmente a meno due dai cilentani la squadra di Sanchez deve tornare subito alla vittoria e allungare il divario per mantenersi in sicurezza. Quest’anno, comunque, la sofferenza è solo per mantenere ben stretto tra le mani un primato che mancava ormai da troppo tempo.

Era il 2004, quando per l’ultima volta la Palmese troneggiava in Serie C2 durante la presidenza d’o cinese. Cos√¨ veniva chiamato il presidente Zachil Song, imprenditore che in quel di Palma aveva aperto il famoso “Cinamercato”. Le promesse di una Serie C1, la Serie B e addirittura la massima categoria, per poi pian piano venir meno con promesse e fatti. Il resto è storia.

Adesso la storia è nelle mani di Ciccone e di Luigi Sanchez.