Con la chiusura del girone di andata con una settimana di ritardo, ecco che si possono incoronare le due campionesse d’inverno. Da un lato troviamo la Palmese, dall’altro la Puteolana: due rincorse, ma due percorsi differenti.
PALMESE – I rossoneri hanno chiuso l’annata con un importante posizionamento, che sembrava destinato ad altre squadre che nel mercato estivo si erano proposte come delle vere e proprie corazzate. Dopo un avvio con il freno tirato e la voglia di fare bene, Luigi Sanchez ha preso per mano la sua squadra, andando pian piano a conquistarsi il primato alla nona dopo la vittoria contro la Polisportiva Santa Maria. Obiettivo proclamato, i play-off, ma arrivati a dicembre non si può non pensare a qualcosa di maggiormente importante come il salto di categoria e la vittoria del campionato. Un primato da condividere in tutto e per tutto con la Polisportiva Santa Maria, se non fosse per quella vittoria nello scontro diretto che ha deciso il sorpasso sul Castel San Giorgio, allora capolista, e ora il divario nella classifica avulsa. A Palma si sogna, perchè era dai primi anni 2000 che non si vedeva la squadra nei vertici della classifica, quando poi arrivò il fallimento.
PUTEOLANA – I granata son partiti non certamente in sordina, ma con l’ambizione di essere un ostacolo per la favorita Afragolese. Un mercato importante, con innesti di spessore, la scelta di un allenatore esperto. Insomma tutto era stato preparato per questo momento, seppur qualcosa ancora non convinceva i tifosi. Intanto, però, alla 17esima giornata con la vittoria contro il Casoria, la formazione di Andrea Ciaramella si è tenuto stretto il primo posto in classifica, raggiunto con sorpasso sull’Afragolese dopo la sconfitta dei rossoblù contro il Pomigliano. Un sorpasso che ora permette ai Diavoli Rossi di tenersi a distanza di tre punti. Nella sessione invernale piccoli ritocchi, solo per sostituire gli uscenti e rinforzare il reparto avanzato, anche perchè nel centrocampo e nella difesa, c’è poco da insegnare al tecnico Ciaramella, ma soprattutto alla linea davanti alla porta. A dirlo sono i numeri: 7 gol subiti in 17 gare.




