Arrivato a campionato in corso, voltando pagina dopo più di un lustro sulla panchina della Mariglianese, Aldo Papa, che ha esordito nella trasferta contro il Castel San Giorgio, sta compiendo quasi un miracolo sportivo.
L’allenatore, infatti, ha prelevato la Palmese in una posizione di classifica davvero complicata per poi lavorare e arriva a contendersi un posto nei play-off nel girone B di Eccellenza. Una crescita davvero impressionante e che potrebbe completarsi con un traguardo impensato.
La nostra redazione ha contattato telefonicamente il tecnico ex Mariglianese che in esclusiva ha commentato il cammino dei sogni, percorrendo i sogni e le speranze, senza trascurare il presente.
Qual è stata la ricetta per risollevare le sorti della Palmese?
“Al mio arrivo le cose andavano proprio bene, perchè la squadra era penultimo. Un poco alla volta con tanto lavoro, umiltà e sacrificio siamo riusciti a raggiungere l’obiettivo. La società mi aveva chiesto una salvezza tranquilla e ci siamo riusciti alla grande perchè l’abbiamo raggiunta a sette giornate dalla fine”.
Quand’è arrivato era cosciente del potenziale della squadra? Si aspettava di competere per un posto nei play-off?
“No onestamente no, vista la situazione in quel momento. Poi la condizione della squadra anche a livello mentale non era ottimale. Davvero ci è voluta davvero tanta applicazione da parte dei ragazzi e ci siamo riusciti alla grande. Gran merito loro”.
Dopo tanti anni sulla panchina della Mariglianese, si è aperta questa nuova pagina della sua carriera. Dove può arrivare la sua squadra?
“Ad un certo punto della stagione abbiamo fatto un discorso nello spogliatoio. Si doveva pensare una partita alla volta e fare punti ogni domenica, anche un solo punticino per muovere la classifica, dare morale e quindi lavorare bene durante la settimana. E’ chiaro che in questo momento siamo l√¨ sopra con due scontri diretti da giocare, Agropoli e Virtus Avellino è che chiaro che se le cose vadsno come devono andare e ci auguriamo che vadano cos√¨. possiamo dire la nostra in questo finale di campionato. Credo, però, che questa pausa non ci voleva, perchè veramente stavamo bene a livello fisico, mentale e tattico, quindi non so fino a che punto ci servirà questa pausa. Bisogna subito ripartire dalla prestazione di Sorrento”.
Palma Campania ha vissuto anche il calcio professionistico, militando in Serie C, attualmente voi pensate ad una promozione in D?
“Noi pensiamo in questo momento alla gara di Agropoli. sinceramente, perchè pensare alla Serie D senza la gara di Agropoli, mi sembra un po’ assurdo, è un’utopia. Dobbiamo rimanere con i piedi per terra sapendo che le difficoltà sono tante e dobbiamo a partire subito dalla sfida che ci aspetta l’8 aprile”.
Qual è il suo rapporto con la piazza palmese? E’ una tifoseria esigente?
“Io abituato un po’ alla piazza di Marigliano, dove si lavorava tranquillamente al di là del risultato, poi comunque l√¨ dovevamo fare sempre un campionato tranquillo, raggiungere una salvezza tranquilla, e quindi ci riuscivamo sempre alla grande. E’ normale che in piazze come questa, che ha un passato importante, ha vissuto anche i professionisti ci si aspetta sempre un qualcosina in più. Ma entrando in corso e non essendoci una situazione semplice, il rapporto che si è instaurato con la tifoseria è ottimo e quindi anche nei momenti di difficoltà ci sono stati vicini, compresa la società e di questo ne devo dare atto a loro perchè è importante avere la fiducia di un ambiente”.
Cristina Mariano




