Palermo-Turris, è polemica! Ghirelli replica a Primicile: “Senza alternative”

Era tutto pronto al “Renzo Barbera”, con le due squadre che stavano facendo il loro ingresso in campo per dare il via ad una sfida dal sapore storico e piena di aspettaive. Poi l’ordinanza della Asp di Palermo, pervenuta alle ore 18.00, circa i casi positivi nel Palermo Calcio e l’ordine di immediato isolamento di tutti i soggetti. La Lega Pro ha quindi incassato e disposto, a tutela della salute, l’immediato rinvio della gara Palermo -Turris a data da destinarsi.

Tuttavia, mentre tale decisione sia stata accolta con maggior serenitá dai siciliani, ovviamente rimanegiati nell’undici iniziale, dai corallini invece si è avuta una reazione tutt’altra che tranquilla. Della reazione si è reso promotore il direttore generale della Turris Rosario Primicile intervistato da Tuttoc.com che ha commentato il rinviato arrivato a pochi minuti dal fischio d’avvio, senza risparmiare critiche alla Lega Pro: “È vergognoso quello che è successo oggi a Palermo. Rispetto per il Palermo ma questo mette in seria difficoltà le squadre che vengono da fuori, ci ha creato un disagio notevole. Abbiamo annullato la partenza con la nave delle 20.15 e adesso abbiamo pagato un bus che ci porterà a Napoli in ben tredici ore tutto per una leggerezza della Lega. Non è possibile sospendere una gara a dieci minuti dall’inizio. – continua Primicile – Una comunicazione che è arrivata dopo il riscaldamento, dopo aver avuto anche contatti con i calciatori del Palermo. Non si può mettere in pericolo la nostra incolumità, non si possono prendere queste decisioni appena prima del fischio d’inizio. Loro hanno avuto la risposta alle 14.30 dei risultati dei tamponi, a questo punto non ci fai andare al campo. Giocano con i soldi dei presidenti e con la salute dei calciatori”.

Il presidente della Lega Pro Francesco Ghirelli ha voluto poi rispondere al direttore Primicile: “Il problema non era il numero dei contagiati, con 9 positivi si sarebbe giocato, ma il fatto che fosse un cluster e quindi un rischio per tutti se si fosse giocato, non avevamo alternative. – continua Ghirelli – Abbiamo la diagnosi di un cluster nella squadra del Palermo, non credo che si possa rischiare la salute delle persone. La diagnosi è senza possibilità di fare diversamente. Dal punto della procedura sanitaria si è fatto tutto nella norma fino a quando arrivata la diagnosi tutto era precluso. Pregherei tutti di avere attenzione alle dichiarazioni. Capisco il disagio per la Turris, ma non avevamo alternative per salvaguardare la salute di tutti”.