Paganese-Catania 3-1. Difesa goleador, vittoria d’orgoglio per gli stellati

Il match di recupero tra Paganese e Catania va agli stellati di Alessandro Erra, che trionfano con un 3-1 di grande cuore e carattere.

Due formazioni dal calibro differente, giovani contro esperti, obiettivo salvezza contro obiettivo Serie B. Una situazione nella quale la squadra di Erra parte sicuramente sfavorita, ma come si sa, nel calcio l’ultima parola è del pallone. Il campo ha decretato un vincitore, che non va a ritrovarsi negli etnei, ma nei giovani e temerari azzurrostellati.

La Paganese comincia come al solito, con un approccio non blando, ma non certamente frettoloso, mentre il Catania forte del livello tecnico si guarda le spalle con atteggiamento sicuro di sè. I padroni di casa giocano bel calcio, ma loro malgrado sono tanti gli errori soprattutto in fase di impostazione, dove l’imprecisione favorisce il fraseggio degli azzurrorosso di Catania. Sulle seconde palle, infatti, la squadra di Cristiano Lucarelli arriva per prima, con Ciccio Scarpa in campo, il coraggio ha la meglio. Proiettata in avanti, la Pagaense trova un calcio di rigore proprio per un fallo ai danni del numero 10, che batte e trasforma nonostante i tentativi di Furlan di infastidire l’esperto calciatore azzurrostellato.

La reazione veemente degli ospiti non tarda ad arrivare, ma la Paganese non tira i remi in barca e continua a correre in mezzo al campo galvanizzata dal vantaggio che al 34′ si duplica. L’ultimo difensore, l’unico rimasto senza gol, trova la marcatura e il 2-0 grazie al cross di Caccetta servito con una parabola discendente dalle retrovie. Mariano Stendardo allunga, quindi, il vantaggio dei padroni di casa e si riporta in difesa, cercando di arginare assieme ai compagni l’offensiva catanese, che si fa più insistente. Il Catania, infatti, è tutt’altro che inoffensivo, ma Paolo Baiocco e i compagni della retroguardia, tra cui proprio lo stesso Stendardo che salva un gol anticipando David Curriale, mantengono integre le distanze e inviolata la porta.

La ripresa resta sempre il punto debole della Paganese, che dopo cinque minuti subisce il gol che accorcia le distanze. La Paganese è brava a reagire, non si disunisce e dieci minuti più tardi è il 2001 Guadagni a mettere il sigillo, oltre che un’ipoteca virtuale sul match. Il Catania prova lo sprint per rimettere il risultato in discesa e tentare di agganciare la partita ma inutilmente. Baiocco non sbava neanche un’uscita e la squadra di Erra viene rifocillata con calciatori freschi che danno il loro contributo anche in fase offensiva. Nonostante il baricentro sia basso, il Catania non trova gli spazi giusti per l’affondo, graziando, invece, qualche imperfezione di posizionamento difensivo degli azzurrostellati.

Nonostante l’alto potenziale in campo, Lucarelli alzo il quoziente offensivo inserendo anche Sarno e Di Piazza, con quest’ultimo che blocca sul più bello un contropiede paganese, ingaggiato da Perri. L’alta densità di maglie bianche nella trequarti non cambia la situazione. La Paganese esce indenne dal match ritrovando la vittoria che manca dalla partita contro la Casertana. Quarto risultato utile consecutivo e classifica che si fa più rosea.

Ph Credit Francesco De Vivo