Paganese-Avellino 2-2. Alfageme il diavolo del Torre, Scarpa sistema tutto

Al Marcello Torre di Pagani, l’Avellino e la Paganese salutano le proprie squadre con, rispettivamente, la prima e la seconda uscita stagione. Gli azzurrostellati esordiscono in casa con la seconda corazzata, seppur ancora in allestimento, dopo il Bari dei giorni scorsi.

La partita finisce con il risultato di 2-2. Un buon test per entrambe le formazioni che hanno divertito dal primo al 94′ senza mai lesinare e con la pesantezza della preparazione nelle gambe. Al fischio di inizio si presentano entrambe con un 3-5-2 che all’inizio ha favorito maggiormente l’Avellino, rispetto a una timida Paganese che viene fuori alla distanza.

AVELLINO SUGLI SCUDI SIN DA SUBITO – La squadra di Ignoffo si presenta con nuovi innesti e confermati. Tonti e Laezza già in campo rispettivamente in porta e al centro della difesa. Il numero 23 si affianca a capitan Morero nella linea centrale della retroguardia. con Zullo a chiudere il tridente. Sugli esterni del centrocampo Petrucci e Parisi con Di paolantonio in regia affiancato da Rossetti e Palmisano. Davanti Alfageme e Albadoro. E’ una formazione vibrante, che riesce a dire subito la sua, andando ad attaccare dall’alto la formazione avversaria. Un avvio shock per la Paganese che al 3′ si trova subito sotto a causa del gol di Alfagemse che approfitta dell’errore di Campani e Mattia. L’argentino fa il diavolo a quattro nel reparto offensivo, divenendo assieme a Di Paoloantonio uno dei migliori del match. La squadra di Giovanni Ignoffo riesce a prevalere per quasi tutto il primo tempo sugli azzurrostellati, che al primo impatto, risentono un po’ della differenza tecnica. Non sembra vedersi l’assenza di minutaggio nelle gambe dei biancoverdi, che riescono a dialogare sia con fraseggi veloci e di prima, sia con lanci da lungo. Infatti, è proprio dalle retrovie, che Alfageme riceve il pallone giusto per andare a insaccare alle spalle di Campani. Avellino sugli scudi, ma che nel secondo tempo, pur andando in gol in seguito a un’amnesia difensiva, inizia a sentire la fatica della prima gara calando leggermente il ritmo. Situazione che mette in vantaggio una Paganese che a tratti spadroneggia sul proprio campo. Ignoffo fa roteare le pedine, cercando di salvaguardare la tenuta fisica dei suoi calciatori. La squadra, ancora in fase di allestimento, si presenta con 22 calciatori grazie ai tesseramenti last minute. Uno di questi èp Celjak che dopo un fallo, dice la sua andando a siglare il gol del momentaneo 2-1. Buona la prestazione anche di Michovski, anche lui arrivato nella giornata di ieri tra le fila dei lupi. Buone, quindi, le prime impressioni e indicazioni arrivate per il tecnico biancoverde, che già sabato dovrà scendere nuovamente in campo per cercare di chiudere al primo posto la classifica del mini-girone del Turno Preliminare di Coppa Italia di Serie C.

PAGANESE INCORAGGIANTE, ERRA PU√í SPERARE – Gli azzurrostellati scendono in campo con uno speculare 3-5-2, con Campani tra i pali, Mattia, Sbampato e Schiavino in difesa. Sulle fasce Carotenuto e Perri, mentre Capece è al centro della linea mediana suppoertato da Gaeta e Buonavolontà. Diop e Alberti come vertici offensivi. Una Paganese che si trova a dover affrontare un Avellino aggressivo che subito si porta in vantaggio, approfittando di un errore in difesa e dell’uscita a vuoto di Campani, che non convince e alla fine del primo tempo lascia il posto a Baiocco. La difesa ha ancora qualche passo avanti da compiere, andando a chiudersi con tempi diversi, permettendo gli inserimenti agli attaccanti dell’Avellino. E’ proprio cos√¨ che Alfageme riesce a saltare Mattia. Con il passare dei minuti, comunque, la squadra di Alessandro Erra inizia a proiettarsi in avanti, con Carotenuto che si guadagna un calcio di rigore che permette ai suoi di portare il risultato sull’1-1. Segna Diop che batte in contro tempo Tonti con un tiro la cui direzione viene decisa solo all’ultimo tocco. Il gol mischia le carte, con le formazioni che si sfidano a viso aperto e senza nessun tipo di timidezza o timore reverenziale. La Paganese migliore è però quella del secondo tempo, quando con alcune accortezze tecniche e tattiche arriva l’assetto migliore. Con l’ingresso di Ciccio Scarpa, Erra passa al 4-3.1.2 che migliora la pressione dei calciatori azzurrostellati nei confronti degli avversari. Sulle fasce i due esterni sono trottole impazzite, ma la vera spina nel fianco è Parisi che serve cross precisi per i compagni. Il tocco vincente è però quello di Scarpa che serve Mattia sugli sviluppi di un corner. Il difensore con un’inzuccata mette fuori gioco Tonti. Sulla velocità la Paganese è difficile da prendere e con furbizia mette il piede sull’acceleratore proprio quando l’Avellino sembra più stanco.

Il risultato definitivo è il 2-2, con l’Avellino ancora in corsa e la Paganese ormai fuori dai giochi. Erra può comunque sperare in un campionato diverso da quello visto nella scorsa annata.

Ph Credit Ufficio Stampa Paganese 1926

Cristina Mariano