Si iniziano ad accendere le luci sul nuovo Antonio Landieri di Scampia. Si, il nome non evoca bei ricordi, pesa come un macigno il ricordo di un ragazzo vittima della malavita. Eppure, se il ricordo accompagna l’azione, il dolore lentamente svanisce, lasciando spazio alle urla festanti di giovani che giocano a pallone.
Ne è passato di tempo per l’ex impianto sportivo “Hugo Pratt”: i lavori, l’inaugurazione dell’otto novembre, ma quell’esordio che sembra non arrivare mai. Problemi burocratici ed accertamenti tecnici ne hanno ostacolato il cammino, ma ora, finalmente tutto è pronto.
Un progetto innovativo, quello di riqualificazione dello stadio che ha ridato vita anche ai vecchi pneumatici smaltiti. Secondo il “Protocollo contro l’abbandono di pneumatici nella Terra dei fuochi” la gomma utilizzata per il restauro dell’Hugo Pratt deriva da vecchi pneumatici.
L’Oratorio Don Guanella, con la prima squadra e il suo Settore Giovanile, ma anche l’Arci Scampia, la Gioventà Partenope e la Stella Rossa ritroveranno finalmente il proprio stadio. Sono stati lunghi mesi, ma ancor di più i giorni che stanno separando la grande inaugurazione della scorsa settimana con la riapertura alle società e al pubblico dell’ex Hugo Pratt. L’attesa ormai è quasi finita.
A dare buone notizie, infatti, è l’assessore allo sport della Municipalità 8 Stefano Di Vaio che, in esclusiva per i microfoni di SportCampania.it, fornisce un quadro completo della situazione dell’impianto partenopeo
“La riqualificazione dell’Hugo Pratt: nasce l’idea da una tragedia, la morte di Ciro Esposito, il sottosegretario Gioacchino Alfano propose al comune l’idea di rinnovare il campo fornendo un prato nuovo in erba sintetica – esordisce DI Vaio- L’intitolazione ad Antonio Landieri, vittima della camorra, è avvenuta con successo, ma c’è stato un rallentamento dovuto non solo a motivi burocratici, ma anche per fornire maggiori accertamenti tecnici“. Da erba naturale ad erba sintetica, un cambiamento questo che ha portato dei problemi. Infatti l’Antonio Landieri, pronto dal 30 di agosto, doveva essere inaugurato il 4 settembre scorso, ma è avvenuta solo dieci giorni fa. Nonostante questo la riapertura tardava ad arrivare, causa delle documentazioni e non solo mancanti: “Essendo il neo Antonio Landieri in erba sintetica occorreva riscrivere tutti i documenti ed i permessi da principio, fattore determinante che ha rallentato l’inaugurazione di due mesi. La situazione, tuttavia, si sta definitivamente sbloccando -spiega l’assessore- il 28 di questo mese la Commissione Spettacolo Pubblico del Comune di Napoli effettuerà un sopralluogo e rilascerà la S.C.I.A. -Segnalazione certificata di fine attività, ndr- consentendo l’omologazione del campo. Luned√¨ sarà un’altra giornata importante, perch√© abbiamo chiesto insieme all’assessore Patruno una riunione con tutti i tecnici, giustamente si firma solo quando c’è assoluta sicurezza. Il direttore di municipalità ha bisogno del rilascio di avvenuta consegna da parte del comune, si effettuerà la riconsegna del bene, l’omologa per consentire l’attività sportiva in campo ed in seguito la S.C.I.A..”
Non solo documenti, ma l’impianto ha qualche mancanza anche in altri settori, cioè l’illuminazione, funzionante solo al 50% e i servizi igenici: “Il discorso è un po’ diverso per ciò che concerne l’illuminazione ed i servizi igienici. Purtroppo non abbiamo a disposizione fondi per gli impianti sportivi. Essendo a gestione municipale è un discorso complicato, ma c’è il concreto impegno municipale per rendere fruibile l’impianto grazie ad altri faretti. Speriamo di farci trovare pronti, ma la situazione si sta risolvendo. Luned√¨, insieme all’omologazione, la squadra potrà effettuare anche il primo allenamento, ovviamente a porte chiuse però, in attesa della S.C.I.A. che sarà rilasciata una decina di giorni dopo.
Torna il calcio giocato a Scampia. Finalmente sembra ormai all’epilogo quella che stava per prendere i contorni di una Odissea. Un esempio questo, di come la sinergia tra Istituzioni e ditte private possano fare la differenza. Infatti gran parte del merito, per quel che riguarda la realizzazione dell’Antonio Landieri va anche all’ECOPNEUSS, che ha stanziato 400mila euro grazie al protocollo Terra dei Fuochi per la riqualifica del campo di Scampia.
Antonio De Rosa




