Dopo il periodo di silenzio stampa, torna la nostra rubrica “Oltre il 90¬∞”, nella quale assieme a due prescelti della rosa del Savoia andiamo a conoscere l’aspetto più umano degli atleti. A differenza delle precedenti, in cui abbiamo contrapposto due calciatori dello stesso ruolo, questa volta sarà il turno di un attaccante e di un portiere. Ai nostri microfoni Adama Diakitè e Domenico Coppola.
Nome e ruolo.
Coppola: “Domenico, portiere”.
Diakitè: “Adama, attaccante”.
Soprannome.
Coppola: “Dodò”.
Diakitè: “Diaki”.
Vi conoscete da?
Coppola: “Quest’anno”.
Diakitè: “Ho la fortuna di conoscerlo da pochi mesi”.
Il suo difetto?
Coppola: “Deve migliorare nella calciata col sinistro”.
Diakitè: “Uhm fammi pensare…uno tanti: si veste malissimo”.
Il su pregio?
Coppola: “Il colpo di testa”.
Diakitè: “Quando decide di portarsi le mani fa grandi parate, reattivo”.
Il tuo difetto?
Coppola: “Devo migliorare con i piedi, pensa che è d’accordo DIaki”.
Diakitè: “Direi…me ne aveva chiesta solo uno se no la lista è lunga. Comunque confermo quanto detto da dome, il tiro col sinistro, se proprio voglio trovare il pelo nell’uovo”.
Il tuo pregio?
Coppola: “Parare in porta”.
Diakitè: “Altruista, fin troppo”.
Diakitè contro Coppola, chi vince?
Coppola: “Coppola, facile”.
Diakitè: “Non c’è partita, 3-0 Diakitè e tutti a casa”.
Portiere/attaccante che sceglieresti per la partitella?
Coppola: “Me in porta e Diaki in attacco”.
Diakitè: “Confermo, in fondo in fondo sa parare”.
Se dovessi dare un voto all’altro nel tuo ruolo?
Coppola: “Diaki in porta male, male. Difficile giudicare, 1 direi”.
Diakitè: “Voto 2, impalpabile, ingiudicabile”.
Il momento più imbarazzante della tua carriera?
Coppola: “Durante una partita finirono i palloni perch√© andavano tutti nel campo affianco . Io allora decisi di scavalcare la recinzione nel bel mezzo della partita per andare a recuperare sti palloni . Quando ritornai ne avevano già recuperati altri”.
Diakitè: “Allora ti racconto questa: in una partita un derby qualche anno fa..con un difensore ce le diamo di santa ragione (sportivamente parlando)..fino quasi a farci male entrambi..era un difensore che non riuscivo proprio a digerire. Beh un mese e mezzo dopo ci ritroviamo compagni di stanza in ritiro estivo”.
Il momento più singolare dal tuo arrivo al Savoia.
Coppola: “Mercoled√¨ contro il Fasano ai calci di rigore. tutti intonavano il mio nome in segno di supporto nei miei confronti”.
Diakitè: “L’anno scorso, Sorrento-Savoia, al momento della mia sostituzione, verso la fine della partita, tutta la curva cantava il mio nome. Grande emozione”.
Ricorderò per sempre quel gol/parata perchè..
Coppola: “Ricorderò per sempre la parata che ho fatto in finale di Coppa Italia perchè grazie a quella che la mia squadra ha vinto”.
Diakitè: “Ricorderò per sempre il gol segnato a Palermo perch√© è un gol che ha permesso a questo gruppo di rimanere nella storia del Savoia. Poi come dice un mio ex allenatore vincere al Barbera è stato da “orgasmo” calcistico”.
Il calciatore che mai vorrei in squadra è..
Diakitè: “Il calciatore che non pensa alla squadra, ma che pensa solo a sè e al proprio orticello”.
Coppola: “Stessa cosa anche io”.
Il calciatore che stimi di più?
Coppola: “Uno dei miei migliori amici, Alessandro Buongiorno”.
Diakitè: “Domenico, uno che para senza mani non l’avevo mai incontrato, fenomeno!”
Il Savoia arriverà?
Coppola: “Più in alto possibile”.
Diakitè: “In alto se gioca con umiltà, la squadra è consapevole che è una squadra forte”.
Un messaggio all’altro?
Coppola: “Continua a segnare”.
Diakitè: “Racconterai ai tuoi figli di aver giocato con me quindi facciamo in modo che questo sia un anno indimenticabile”.



