Nuoto, quando settant’anni fa Carlo Pedersoli betteva il record nei 100 stile libero

Un grande sportivo amante dell’acqua, un uomo che ha dato tutto se stesso superando limiti inimmaginabili. Questo è Carlo Pedersoli in arte “Bud Spencer” che il 18 settembre 1950 infrangeva la barriera del minuto (record italiano imposto precedentemente da Celio Brunelleschi nel 1948) nei 100 stile libero. Tutto questo durante un semplice allenamento in vasca dove Pedersoli, nuotó la batteria dei 100 metri in 59″7, la voce della grande impresa arrivò subito alla Federazione italiana di nuoto che decise di farlo gareggiare. L’indomani Carlo batterà ancora una volta se stesso buttando giù anche il muro del 59 secondi in 58″9 e due anni dopo nel giugno 1952, scenderà a 58″2. Anche se non convalidato va ricordato un record nel record di Pedersoli dei 100 s.l. in 57 e 7 secondi. Nella sua lunga carriera da nuotatore e pallanuotista nel ruolo di Centroboa ricordiamo la partecipazione a 10 campionati italiani di nuoto collezionando ben 18 medaglie tra cui 11 oro 5 argento e 2 bronzo, le partecipazioni alle Olimpiadi e ai Giochi del mediterraneo. Un grande sportivo italiano che ha dilettato in gioventù nei campionati di pugilato e ancor prima nel rugby come seconda linea, ma la seconda passione per il cinema e la possibilità di diventare attore internazionale fa dividere agli inizi degli anni ’60 per sempre le strade del futuro Bud Spencer e del nuoto agonistico. Inizia a fare carriera, girerà tanti film sarà amato da tutti in tutto il mondo, ma non smetteva mai di pensare alla sua carriera da nuotatore «perché tutto il resto che uno fa nella vita, è il pubblico che lo crea. Quando invece vinci nello sport è tutta roba tua» diceva. Un uomo come Bud Spencer va ricordato non solo per il grande attore che è stato, ma anche per la lunghissima carriera e i record sportivi che hanno portato l’Italia in cima al mondo in anni critici come il dopoguerra.

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