Nuoto. Malagò: “Troppe liti da cortile, cosi’ facciamo una triste figura”

Troppe liti da cortile. Continuando cosi’ facciamo una triste figura da provinciali. In ogni caso il mondo del nuoto mi dovra’ dare delle spiegazioni sull’accaduto. Lo ha detto il presidente del Coni, Giovanni Malagò , in una intervista pubblicata questa mattina da La Stampa, in merito alla polemica sollevata la scorsa settimana da Federica Pellegrini sui premi in denaro erogati dalla Federnuoto, con particolare riferimento ai Mondiali di Roma del 2009.
Basta con i soldi distribuiti, non solo nel nuoto, in maniera discrezionale: e’ un sistema che ho ereditato; ma con me cessera’ di esistere. Con me finiranno le discriminazioni nei confronti di atleti e societa’, ha promesso il numero uno del Coni.
Non esulto ai trionfi, ne’ mi deprimo per gli insuccessi. Mi preoccupo, invece, se non vedo miglioramenti dove uno ha mostrato lacune. In quest’ottica, il bilancio sia del nuoto che dell’atletica non e’ esaltante. Sono due sport che non hanno brillato a Londra. Invertire la rotta dopo dodici mesi sarebbe stato difficile. Qualche miglioramento c’e’ stato: non sono contento, ma realista, ha puntualizzato Giovanni Malago’, dopo i non positivi risultati centrati dagli atleti azzurri ai Mondiali di atletica di Mosca e nella competizione iridata di nuoto di Barcellona.
Troppi atleti si accontentano di qualificarsi per i grandi impegni. Altri sentono troppo la pressione pre gara. Tra due anni ai mondili preolimpici avremo il riscontro di quello che faremo per poi raccogliere i frutti a Rio, ha concluso il numero uno del Coni, Giovanni Malago’ su La Stampa di oggi.
(ITALPRESS)