Nuoto. Europei di Londra, altre due medaglie per la squadra azzurra

Nella seconda giornata di gare all’Aquatics Centre di Londra non risuona l’Inno di Mameli, ma gli azzurri portano a casa altre due medaglie che ci consentono di stare ancora al comando nella classifica a punti, mentre siamo quinti nel medagliere. Ancora un argento, il terzo, da una staffetta. Questa volta a portarla a casa sono stati Simone Sabbioni, Martina Carraro, Piero Codia e Federica Pellegrini chiudono secondi nella 4×100 mista in 3’45″74 nella gara vinta dalla Gran Bretagna con Christop Walker-Hebborn, Adam Peaty, Siobhan-Marie O’Connor e Francesca Halsall in 3’44″56. Medaglia di bronzo per l’Ungheria (3’49″50). Simone Sabbioni, invece, si mette al collo la medaglia di bronzo nei 100 dorso maschile ed è il primo italiano a salire sul podio europeo della specialità, dove il miglior risultato era il quarto posto di Emanuele Marisi a Siviglia 1997. L’azzurro, alla sua prima medaglia individuale a livello internazionale, con 54″19 ha chiuso al terzo posto, ex aequo con il greco Apostolos Christou, nella gara vinta dal francese Camille Lacourt, oro in 53″79. Secondo posto e medaglia d’argento per il russo Grigory Tarasevich 53″89. “Sono contento ma ho fatto una gara schifosa. Valgo molto meno di questo tempo” racconta Sabbioni primatista italiano con 53″34. “Ho persino toccato la corsia mentre nuotavo. L’oro era alla mia portata e mi fa arrabbiare non esser riuscito a dare quello che avrei potuto. La finale era aperta e vedrò con il mio allenatore gli errori che ho commesso. Non c’è da meravigliarsi se nuoterò di meno in staffetta”. Con la medaglia al collo l’arrabbiatura si attenua e affiora un po’ di felicità: “Questo terzo posto è bellissimo, mi tengo il terzo posto per la medaglia e l’incavolatura per la prestazione. Questa gara sono sicuro mi aiuterà a crescere” conclude l’esordiente azzurro in una manifestazione continentale in lunga.
Italia che mette in carniere anche due medaglie di legno, con il quarto posto di Piero Codia nei 50 farfalla. Per lui un tempo di 23″46 a 12 centesimi dalla medaglia di bronzo del britannico Benjamin Proud. Oro per l’ucraino Andriy Govorov, in 22″92 davanti all’immarcescibile Lazlo Cseh. L’ungherese e’ argento con 23″31. Andrea Toniato, invece. √à quarto nei 100 rana nuotando in 1’00″42. Medaglia d’oro per il super favorito, Adam Peaty, che davanti al proprio pubblico si e’ imposto in 58″36, lasciando a 1″37 il connazionale Ross Murdoch. Medaglia di bronzo per il lituano Giedrius Titenis (1’00″10). Assegnati anche i titolo dei 50 farfalla femminile con la vittoria della svedese Sarah Sjoestroem. La campionessa del mondo si e’ imposta in 24″99 davanti alla danese Jeanette Ottesen (25″44) e alla beniamina di casa Francesca Halsall (35″48). Secondo oro per Katinka Hosszu. Dopo quella di ieri nei 400 misti, la magiara si impone nei 200 dorso in 2’07″01, precedendo l’ucraina Daryna Zevina, argento in 2’07″48. Terzo gradino del podio per la croata Matea Samardzic (2’09″24). Tornando al nuoto azzurro, Silvia Di Pietro centra la finale dei 100 metri stile libero con l’ottavo ed ultimo tempo di 54″77. Fuori, invece, Erika Ferraioli, decima con 54″96. Martina Carraro si qualifica, invece, per quella dei 100 rana. La primatista nazionale ha ottenuto il terzo tempo con 1’07″53. Fuori, invece, Arianna Castiglioni, con 1’08″29. Pass per la finale dei 200 misti per Federico Turrini e Rapahel Stacchiotti, rispettivamente, con il quinto e sesto tempo di semifinale con 2’00″57 e 2’00″72. Andrea Mitchell D’Arrigo centra, infine, la finale dei 200 stile libero nuotando con il sesto tempo di 1’47″56.

Fonte ItalPress.com