Nuoto. Aqavion. Oro regionale per la D’Avino nei 200m delfino: “Che emozione!”

A diciassette anni non si è n√© troppo piccoli, n√© tantomeno già grandi per decidere il proprio futuro. A diciassette anni lo sport è vissuto ancora con passione, senza prefiggersi obiettivi a lunga scadenza. Deborah D’Avino, tuttavia, è una ragazza che a sedici anni e mezzo (ne compirà diciassette a luglio) ha già tagliato un traguardo importante: sabato 15 febbraio, ha conquistato l’oro regionale nei 200 metri nuoto a delfino, con un tempo di 2′ e 34. Un traguardo che le permette di entrare di diritto nella storia dell’Aqavion: per la società si tratta, infatti, del primo oro nella sua breve storia.

Deborah, nativa di Somma Vesuviana ed al terzo anno di Liceo Scientifico, è arrivata all’Aqavion da pochi mesi e, sotto la guida di Christian Fusco, direttore tecnico del settore nuoto, è cresciuta tanto fino ad centrare questo prestigioso risultato: Non me lo sarei mai aspettato, sono sincera quando dico che ero andata l√¨ semplicemente per partecipare. Una volta terminata la gara, tuttavia, ho provato un’emozione indescrivibile, che mi ha ripagato dei tanti allenamenti. Si perch√©, nonostante abbia solo sedici anni, Deborah è nata in acqua: A quattro anni ho iniziato a praticare nuoto sincronizzato, grazie anche al fatto che mia cugina è campionessa mondiale, poi sono passata alla pallanuoto e, infine, al nuoto. Pratico questo sport da quando avevo dieci anni e sono certa che rappresenterà una parte importante della mia vita. Un presente da vivere a pieno, ma soprattutto un futuro con un obiettivo già chiaro: In vista di giugno-luglio, voglio cercare di raggiungere il tempo per le Nazionali. Vivo però questa cosa senza assilli e, se non dovessi riuscirci quest’anno, ci riproverò senza abbattermi. Grazie anche al mio allenatore Christian Fusco che riesce a trasmettermi la passione che mette nel suo lavoro. In generale, comunque, sono arrivata in una società gestita da persone che ti seguono e che sanno farti innamorare dello sport e in un centro bellissimo, praticamente perfetto e all’avanguardia. Un’ultima battuta sul suo modello di riferimento (Federica Pellegrini senza dubbio) e poi Deborah torna ad allenarsi, in vista di nuovi ed esaltanti risultati. E con l’augurio che possa vincere anche solo la metà dei trofei conquistati dal suo grande modello.