Con la vittoria di ieri il Nola 1925 ha conquistato matematicamente i play-off promozione. Attualmente al quarto posto e con 49 punti, cinque sulla sesta, i bianconeri avranno l’ultimo ostacolo da superare prima di proiettarsi in clima spareggio.
La prossima settimana la squadra di Stefano Liquidato affronterà allo Sporting Club il Picciola, che in casa propria aveva dato filo da torcere e messo paura ai bruniani nella semifinale di ritorno di Coppa Italia Dilettanti. La squadra di Villecco è in piena zona play-out e per questo motivo il tecnico di Baiano proclama impegno e concentrazione: “Mi aspetto un Picciola che giocherà come ha sempre fatto -ammette il tecnico Stefano Liquidato– La squadra di Pontecagnano è arcigna, ostica e non molla mai. Lo ha dimostrazione nella semifinale di Coppa Italia, quando siamo usciti sconfitti dopo i rigori, ma tenendo comunque l’imbattibilità nei tempi regolamentari. Non possiamo sottovalutare l’avversaria è la quarta partita che giochiamo contro di loro e vedremo come andrà. Non possiamo rilassarci perchè nonostante la matematica partecipazione ai play-off dobbiamo mantenere il quarto posto e quindi uno scontro contro il Cervinara”.
E proprio in ambito play-off andiamo ad analizzare con Liquidato la situazione delle prime cinque della classe: “Siamo tutti indiavolati, soprattutto il Sorrento. Stanno vivendo un momento davvero difficile perchè da otto punti di vantaggio l’Agropoli è riuscito a rosicchiare fino a raggiungere il contro sorpasso. Nell’ultima gara affronterà la Virtus Avellino. Gli irpini hanno fatto un ottimo campionato a mio avviso e per concludere al meglio vorranno sicuramente portarsi a casa questa qualificazione ai play-off. Per fare questo dovranno vincere per non venir tagliati fuori per il distacco dalla seconda. Dall’altro lato il Sorrento non può perdere per lasciare accesa la speranza di promozione o tramite lo spareggio con l’Agropoli o diretta in caso di mancata vittoria dei delfini. Diventa quindi fondamentale per noi vincere domenica e portarci a casa questo quarto posto. L’unica certa del proprio posizionamento quindi è il Cervinara”.
Un campionato equilibrato e mantiene la suspense fino agli ultimi 90′: “Non ci siamo annoiati, questo è sicuro. Non abbiamo potuto distrarci neanche un attimo perchè è stato un campionato davvero ricco di emozioni. Il nostro ancora di più. Da che avevamo tante squadre davanti ora ci troviamo, per fortuna, ad avere tante squadre dietro”.
Andiamo quindi ad analizzare il cammino del Nola, squadra partita dalla zona play-out, pochi passi dal Sant’Agnello e arrivata a conquistare potenzialmente 51 punti proprio con il cambio tecnico e quindi l’arrivo in panchina di Stefano Liquidato. Numeri da favole, un cammino quasi perfetto in Coppa Italia conclusosi con la sconfitta ai rigore nella finale contro il Savoia. Migliore squadra del girone di ritorno, miglior attacco del girone di ritorno e cos√¨ anche per la difesa. I bruniani hanno subito 25 gol in campionato, un primato in coabitazione con Virtus Avellino e Sorrento: “Questa stagione è semplicemente da incorniciare. Da quando sono arrivato io, siamo migliorati tantissimi stravolgendo completamente la classifica. Dalla zona play-out al quarto posto direi che è qualcosa di davvero importante a testimonianza di quanto di buono fatto da questi ragazzi. La ciliegina sulla torta sarebbe continuare il nostro cammino fino alla Serie D. Ora, però, non ci penso, penso al Picciola per le motivazioni che ho detto. E’ stato un cammino davvero importante soprattutto per quanto ci eravamo programmati e quanto abbiamo raccolto. Dovevamo raggiungere la salvezza nel minor tempo possibile ormai siamo quarti. Un’altra grande soddisfazione è il cammino fatto in Coppa. Non avevamo preventivato niente”.
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Un Nola, quindi, che ha regalato tante emozioni nel corso di questi mesi, ma più di tutto tante soddisfazioni: “Credo che il momento più bello della stagione sia stata la finale di Coppa contro il Savoia. C’è un poco di rammarico per com’è finita, cos√¨ ai rigori, ma giusto un po’. In fondo non ci aspettavamo di arrivarci e tanto meno di arrivare alla lotteria rigori contro il Savoia che ha meritato ampiamente di alzare la coppa. in cielo. Non era preventivato e questo rende tutto ancora più bello. Questo è uno dei momenti più belli, ma quello che credo sia irripetibile è stato il ritorno in città. Arrivati abbiamo trovato i riflettori dello stadio accesi, siamo entrati ed in curva c’erano tutti i nostri ultras che essendo diffidati non avevano potuto seguirci a Pagani. Ci hanno omaggiato per quanto fatto, nonostante la sconfitta con fuochi e petardi. E’ stata un’emozione che non può essere immaginata o descritta, ma solo vissuta”.
Volessimo pensare ad un momento brutto: “Se proprio dobbiamo sforzarci di trovare un momento brutto penso alla partita contro la Battipagliese. Credo che sia stata le peggior partita di tutta la mia gestione. Troppa frenesia si andare in gol, troppa frenesia di raggiungere questi play-off e chiudere la questione già nella scorsa giornata. poi è stata una settimana difficile, quella partita partita sembrava aver intaccato la nostra fiducia. Siamo riusciti a tornare con il morale alto e abbiamo vinto a Mirabella, su un campo in cui non ha vinto nessuna delle big. Questo, se devo sforzarmi, ma altrimenti con un cammino del genere sinceramente faccio fatica a trovare qualcosa di negativo”.
Cristina Mariano




