Nocerina: Tra speranze e incertezze

Difficile parlare di programmazione in casa Molossa in questi giorni di inizio estate cos√¨ concitati per tutto l’ambiente rossonero. Lo stallo dirigenziale seguito all’abbandono (vero o presunto?) di patron Citarella ha messo in ghiacciaia qualsiasi programma relativo alla prossima stagione. Sul fronte societario nulla si è mosso: complice anche la crisi internazionale, investitori all’orizzonte non ce ne sono, nonostante lo stato florido delle casse societarie possa costituire un piatto molto appetibile. La sensazione, come da noi riportato tempo addietro, è che alla fine Citarella rimanga, ma con un budget ridotto e mire tuttaltro che trionfalistiche. E questo lo hanno capito da tempo gli addetti ai lavori, soprattutto quelli legati in qualche modo alla società rossonera, tantevvero che, negli ultimi giorni, si registra un vero e proprio viavai di vecchi protagonisti in maglia Molossa.

Il primo è stato il giovane difensore Marco Chiosa, tornato al Torino per poi essere probabilmente girato in prestito a qualche compagine di serie B, il quale, con il candore dei suoi 19 anni, ha dichiarato: Sarei rimasto in caso di B. Qualche giorno fa è stato il turno di Mister Gaetano Auteri, grande protagonista delle ultime stagioni a Nocera, che è finito con l’accasarsi al Latina, società neopromossa in B proprio dopo aver battuto la Nocerina nella semifinale play-off, ad ulteriore testimonianza della volontà di compiere un personale, ma giustificato, salto di qualità. Con ogni probabilità i prossimi due a salutare Nocera saranno Felice Evacuo e Maikol Negri. Il bomber di Pompei, capocannoniere della scorsa Prima Divisione, è ad un passo dal sancire il tanto agognato ritorno con la maglia giallorossa del Benevento, mentre il numero 10 molosso, riscattato una settimana fa dal Catania, sarebbe sul punto di cedere alle lusinghe del suo ex allenatore e mentore Auteri, che vorrebbe portarlo con se nella nuova avventura di Latina. Una situazione tuttaltro che piacevole dunque, soprattutto per i tifosi rossoneri, che vedono scomparire sotto i propri occhi, giorno dopo giorno, i loro beneamini tanto a lungo sostenuti ed incoraggiati. Non resta da aspettare che arrivi in fretta il 30 giugno e l’iscrizione al campionato, per tentare, eventualmente, di ragionare con calma e consapevolezza in vista della prossima stagione e porre fine a questo straziante stillicidio di uomini.

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