Nocerina. L’agente di Cappa:”Gli è stato negato di allenarsi con la squadra, inspiegabile la situazione”

L’intervista a Davide Pinto, l’agente del portiere rossonero Mario Cappa, al centro di un vero e proprio caso, con le tante polemiche dopo la partita col Giugliano e la società che gli ha vietato di allenarsi con la squadra, realizzata dai colleghi di Nocerinalive durante la trasmissione “La Nocerina siamo noi”

Ecco le sue parole:

“Negli ultimi giorni ci son stati tanti misteri attorno a Mario, a partire dalla non convocazione per la partita col Gladiator: ha fatto un errore contro il Giugliano – fallo da rigore dell’1-1 al 90’dopo un pasticcio con Morero, ndr- che fa parte del gioco del calcio, poi è stato detto che ha sbagliato anche nel 2-2 di Nola. Lui è un  2000, gli under possono sbagliare per inesperienza, ma ha 40 presenze in D e quest’estate era ambito da tante squadre di categoria. Inizialmente era lui il titolare, col Savoia ha avuto un problema ad una mano ma dopo una partita di pausa ha voluto giocare nonostante non fosse in forma. Ha sempre dato il massimo. Successivamente ha avuto il Covid che lo ha costretto a un mese e mezzo di stop, alla ripresa è stato schierato subito di nuovo titolare, poi gli è stato preferito il suo compagno di reparto, non discuto la scelta tecnica che ci può stare, prima gli è stato detto che avevano visto in lui un calo di concentrazione che gli era costato la titolarità, oltre ad uno stato fisico non ottimale per cui si è messo a dieta perdendo 8 Kg continuando ad allenarsi. Visto che per 2 mesi non ha giocato, ha chiesto spiegazioni alla società che gli ha spiegato che Volzone gli era passato avanti nelle gerarchie. A quel punto il ragazzo chiese lo svincolo – c’erano diverse squadre di C che lo volevano- ma gli fu risposto di farsi tenere pronto perché sarebbe tornato titolare, così arriva la gara di domenica scorsa col Nola, con la”paperissima” sul primo gol, come gli venne detto da tutti. La partita col Giugliano è storia recente. Il giorno dopo si presentò al Novi per allenarsi ma gli venne comunicato di tornare a casa che non si sarebbe allenato per decisione della società. A quel punto mi chiamò piangendo: Mario è un ragazzo di valori e quello che gli ha fatto più male sono state le parole che gli sono state rivolte e il trattamento ricevuto. Ho dovuto chiedere allora io un confronto alla Nocerina ma mi hanno che le strade sono due: la prima, quella di non andare al campo; oppure, se fosse andato al campo, la società era costretta a far arrivare la DIGOS in quanto, secondo loro indiscrezioni, qualcuno non avrebbe gradito la presenza di Mario Cappa agli allenamenti. La domanda è: perché Cappa non può allenarsi? Il ragazzo la voglia di tornare in campo. Spero che la situazione possa sistemarsi nel migliore dei modi, visto che tutto questo è surreale”.