Nocerina. In arrivo una rivoluzione, o sarà semplicemente ridimensionamento?

Potrebbe significare tanto in casa Nocerina il pari di ieri al “De Cristofaro” contro il Giugliano.

Dal comunicato ufficiale di questa mattina della società rossonera ieri in serata Giovanni Cavallaro ha presentato le sue dimissioni da allenatore, prontamente rifiutate dal presidente. In situazioni di normalità, la società presenta attraverso un comunicato prima le dimissioni dell’allenatore, salvo poi riservarsi del tempo per decidere se accettare o meno, probabilmente a Nocera non è così. Anzi il patron in mattinata ha rilanciato, parlando di una riunione con direzione sportiva e staff tecnico per valutare la posizione di diversi calciatori che, a detta del comunicato, non stanno onorando la maglia dal primo all’ultimo minuto e se vogliono andare hanno il placet di società e direzione tenica: quando una squadra non ottiene risultati in situazioni simili a pagare le spese -a torto o ragione- è l’allenatore, ma anche su questo la Nocerina sembra voler applicare un’eccezione che confermi la regola.

Il giovane tecnico della Nocerina è alla sua prima esperienza su una panchina, ha provato a dare una sua impronta tecnico-tattica alla squadra con buoni risultati: possesso palla e costruzione del gioco dal basso che però dal principio non ha convinto addetti ai lavori e tifosi soprattutto per i rischi a cui si espone la squadra, al di là dei vantaggi che può portare. Gli si può imputare la lettura sbagliata di qualche partita, negli uomini, nei cambi e nelle situazioni di gara figlia dell’inesperienza, ma la rosa messa su tra Agosto e Febbraio dal diesse Bolzan è sembrata sempre molto ampia e completa in tutti i reparti; il ruolino di marcia in casa è da squadra di vertice, ma complici alcuni episodi arbitrali ed un pizzico di fortuna mancato che nel gioco del calcio non guasta mai ma che non devono fare da attenuante, spesso lontano dalle mura amiche di Angri -anche qui ci sarebbe da scrivere un libro, ma preferiamo glissare- la squadra non ha sciorinato prestazioni di livello, anche con squadre di non primissimo livello come Nola e Giugliano per citare le ultime due partite, il pari arrivato all’ultimo secondo su un pasticcio difensivo abbastanza discutibile ha mandato su tutte le furie la piazza che al fischio finale ha chiesto l’allontanamento dell’allenatore che in un contesto del genere è purtroppo sempre il primo a pagare dazio: perchè  si parla di valutare dei calciatori e la possibilità che lascino la squadra? E’ vero che alcuni calciatori di valore ma soprattutto d’esperienza nelle ultime uscite non hanno dato l’apporto dovuto, ma si può sacrificare più di un elemento della rosa in questo momento della stagione? A questo punto tutto porta a pensare che la vetta lontana virtualmente 20 punti ed un miracolo che per l’ennesimo anno a Nocera non si è verificato porti per scelta societaria ad un ridimensionamento della rosa -e degli ingaggi-, che potrebbe veder partire i pezzi pregiati alla luce della quota salvezza lontana solo 6 punti con quantomeno il mantenimento della categoria a fine stagione, peccato per gli immensi silenzi di questa stagione e quando quelle poche volte si è parlato di obiettivi chi lo ha fatto abbia sempre puntato alla parte sinistra della classifica con la possibilità di puntare ai playoff, e ci ha messo la faccia.

Certo Nocera ed i suoi tifosi ha vissuto campionati di livello superiore, categorie e risultati migliori che oramai mancano da un decennio, certo è che il blasone e la storia che la Nocerina si porta dietro non merita questi scempi, questo silenzio che ancora una volta sa di resa, ma soprattutto nessuna chiarezza da chi, seppur di passaggio, rappresenta e si fa fregio della maglia rossonera.