Sul campo Neapolis-Acerrana finisce 1-0 in favore dei granata ospiti della società cara al presidente Armando La Peccerella, ma quel che succede nel mentre, lascia addirittura a bocca aperta.
Secondo quanto raccolto, infatti, sia in casa granata che in casa giallo-oro l’atteggiamento del direttore di gara Daniele Petrone di Caserta. Ad alzare la voce è proprio il numero uno della Neapolis, Armando La Peccerella che al termine del match si congratula con gli avversari per la vittoria e per la sportività durante tutto il corso del match, ma rimprovera al direttore di gara atteggiamenti di saccenza e arroganza. Non solo. nel tritacarne finisce in particolare l’episodio delle espulsioni nei confronti dei due tecnici, rei, a detta dei presenti, di aver lasciato l’area tecnica per soccorrere un calciatore rimasto a terra per infortunio.
Un comportamento sul quale non si vuole transigere, anche in virtù di un episodio sul quale avrebbe dovuto prevalere il buon senso. A restare a bocca aperta, ma soprattutto indispettiti non sono solo i diretti interessati e le società di appartenenza, ma anche l’osservatore dell’AIA, che al termine della partita è rimasto circa un’ora a redarguire il giovane arbitro arrivato a Mugnano per la direzione di una gara importante.
“Non se ne può più –commenta il presidente La Peccerella- Ogni domenica è sempre la stessa storia. Non capisco come si possa pensare di mettere dei ragazzi di 17/18 ad arbitrare gare di questa importanza, senza alcune esperienza che non sia quella nei settori giovanili. L’AIA ci deve spiegare tutto questo, ma soprattutto ci deve spiegare come sia possibile che si va sempre peggio. Oggi abbiamo raggiunto il punto di non ritorno, l’incompetenza regna sovrana e assieme ad essa anche l’arroganza e la saccenza di ragazzi che non sono in grado di dirigere un match”.



