Napoli. Vincere aiuta a vincere, allora non fermiamoci

Inizio l’editoriale di quest’oggi, partendo con una mia personale considerazione. Nel calcio per vincere c’è bisogno della bravura degli allenatori e la grandezza dei calciatori, capaci entrambi di adattarsi alle situazioni che si creano durante la partita oppure nella preparazione della stessa. Il tecnico deve saper mettere in campo i suoi calciatori secondo lo schema che più rispecchia le doti dei suoi uomini, mentre il calciatore, nello più specifico quello di maggiore affidamento, deve essere capace di sfruttare i momenti giusti per raggiungere la vittoria. Queste due caratteristiche rispecchiano a pieno il binomio Sarri-Mertens, ossia tutto ciò che il calcio moderno richiede. Il tecnico toscano ma di Bagnoli, ci mette la testa per preparare la gara, mentre il folletto belga si mette a servizio della squadra, ma anche di se stesso. Un numero 9 atipico qualcuno potrebbe dire, sicuramente diverso dai vari Immobile, Icardi, Higuain e Dzeko, che dalla loro hanno sicuramente più muscoli e centimetri, ma di certo non da meno in fase realizzativa, inoltre, capace di regalare perle con giocate personali, tutti noi ricordiamo la rete inventata contro la Lazio. Il “Ciro” di Lovanio cos√¨ incanta e fa sognare la piazza azzurra, mentre il suo allenatore li riporta alla realtà, per inseguire il sogno scudetto.

ANDAMENTO NON LENTO – In undici partite sono arrivate dieci vittorie ed un pareggio. Un Napoli che si proietta sempre di più nella storia del calcio italiano e partenopeo, ma per ora sta scrivendo solo capitoli di un racconto avvincente. Una squadra che gioca il miglior calcio d’Italia e tra le migliori in Europa, non può accontentarsi di qualche capitolo, ma deve scrivere tutta la storia del libro. Sulla penisola sono imbattuti, come l’inseguitrice Inter. Guardano tutti dall’alto verso il basso, e finalmente direi, quindi ora basta non montarsi la testa, continuare a lavorare con umiltà e abnegazione, cos√¨ domenica 20 maggio 2018, potrebbero ritornare i caroselli dell’1989/90.

LA VITTORIA COL SASSUOLO – Passando alla partita di ieri, bisogna evitare regali come quello concesso a Falcinelli, nato da un rinvio sbagliato di Reina. Senza voler sminuire la gara degli azzurri, che hanno meritato, bisogna dire che anche il Sassuolo ci ha messo del suo, con altrettanti due regali, in primis quello di un dormiente Acerbi sul gol di Allan. Ma bene cos√¨, il Napoli ha vinto una partita che nella passata stagione portò soltanto un punticino. Forse e ripeto forse, il Napoli potrebbe essere leggermente stanco, ma è normale, corre già da luglio. Avranno modo per riprendere fiato.

I RECORD DI IERI – Nella giornata in cui Hyasj viene premiato con la maglia numero 100, relativa alle presenze con gli azzurri da parte del terzino albanese. Dries Mertens festeggia le 200 presenze col Napoli e festeggia raggiungendo quota 80 marcature con la maglia dei partenopei.

IMBATTIBILITA’ – Se non si contano le coppe, il Napoli non concede i tre punti da circa 8 mesi, più precisamente dal 25 febbraio 2017, quando gli azzurri di Sarri trovarono la sconfitta per mano dell’Atalanta di Gasperini, già battuta in questa stagione. Da allora venti vittorie e tre pareggi nel campionato italiano, dalla 33esima giornata della stagione 2016/2017 all’attuale 11esima di andata.

Vincere aiuta a vincere, ma anche a migliorarsi, magari questo detto avrà riecheggiato nella testa dei calciatori partenopei al termine dalla gara con gli emiliani. Ora bisogna metterlo in pratica il “vincere”, perchè mercoled√¨ al “San Paolo” arriva il Manchester City, la Champions League è un cammino non obbligato, me che però affascina sempre. Basta non fermarsi.

Gianfranco Collaro