L’avvio di stagione in maglia azzurra. Simone Verdi si racconta ai microfoni di ‚ÄòRadio Kiss Kiss’: Quando sono venuto a Napoli non pensavo di trovare un gruppo cos√¨ straordinario. E’ la cosa che più mi ha colpito in questi mesi. Sono molto contento di come sto vivendo questa esperienza. Napoli è una città stupenda e la sto visitando, unitamente alla mia fidanzata, perchè mi piace viverla in tutta la sua dimensione. Giocare qui per me è grandioso, sono felice e spero di poetr dimostrare il mio valore. Seguo le indicazioni di Ancelotti e lavoro con grande entisiasmo. Il mister ti coinvolge e ti fa sentire protagonista anche se non giochi. Tecnicamente è un grande allenatore che ti arricchisce non solo dal punto di vista calcistico ma soprattutto umano. Il no di gennaio? Non dissi no al Napoli, bens√¨ dissi s√¨ al Bologna per terminare la stagione in una squadra che mi ha dato affetto e fiducia. Giocare a Napoli è sempre stato un mio desiderio. Ho atteso il tempo giusto e ora sono qui con grande gioia. Sapevo che avrei trovato una squadra forte, un Club di vertice e una piazza fantastica. Quello che è andato oltre alla mia immaginazione, devo dire, è stato il gruppo. Una rosa formata da campioni, ma allo stesso tempo cos√¨ umile, è davvero raro incontrarla. Ecco, qui mi sono subito inserito perchè ho trovato ragazzi umili, disponibili e con una umanità altissima. Credo che questo sia molto una componente determinante per raggiungere obiettivi alti. Cosa ho provato al debutto in Champions League? Esordire in Champions, al San Paolo e contro il Liverpool, sarebbe stato solo un sogno qualche tempo fa. E’ accaduto e sarà per me indimenticabile soprattutto perchè abbiamo vinto in una serata magica. Se penso alla Nazionale? Sarebbe da ipocrita dire di no. Ci penso alla maglia dell’Italia, come è giusto che sia. Però penso maggiormante alla maglia azzurra del Napoli, voglio concentrarmi per una grande stagione. Poi la Nazionale è una conseguenza di quello che ottieni nella squadra di Club. Napoli? Mi sento a casa mia, giro per le strade, visito i musei e mi godo la passione e la bellezza di questa città. Mi hanno anche regalato una statuetta che mi raffigura e questo mi riempie di gioia.




