Il Napoli è fuori dalla Champions League. Questa è una notizia ormai nota a tutti, come quella che Gennaro Gattuso non è più l’allenatore degli azzurri. Un ben servito arrivato direttamente tramite un tweet presidenziale da parte di Aurelio De Laurentiis, che sa tanto di un “c’eravamo tanto amati”, ma dal finale di “L’amore è eterno finchè dura” per dirlo in termini cinematografici, anche se il suddettofilm non è una produzione FilmAuro. Terminata una stagione tra alti e bassi, che sembrava doversi concludere con l’exploit Champions, ma che si è ridimensionata ad un piazzamento europeo, seppur dignitoso. Il cammino di Righio era giunto ormai al capolinea, dopo aver risollevato una squadra smembrata mentalmente dai disordini dell’ammutinamentoe riuscendo, superato il periodo di difficoltà, a tenere testa all’Inter, campione d’Italia, nel rendimento stagionale.
Gattuso va via e lo fa nel silenzio, al termine della gara col Verona, dove a salire alla ribalta è la polemica sollevata da Juric con Sky, ma questa è un’altra storia. Il Napoli nemmeno conclusa l’ultima giornata di campionato da spazio ai tesserati di dire la propria e, nel caso del tecnico calabrese, di salutare la piazza. Niente di niente, nemmeno le scuse societarie per giustificare un silenzio che dura da mesi. Solo un gesto poco elegante, che mette a tecere l’ormai ex allenatore del Napoli arrivato comunque ad un punto dalla zona Champions.
Chiusa la stagione la valanga mediatica di nomi accostati alla panchina ha avuto una forte flessione. Dall’imminente arrivo di Massimiliano Allegri, frenato dal mancato accesso nella massima competizione europea per club, al revival di Luciano Spalletti. Nel mezzo, però, è arrivato l’outsider Sergio Conceicao. L’allenatore del porto, come ha riportato il Corriere dello Sport sembra essere il nome caldo del momento. Il presidente De Laurentiis sarebbe disposto a chiudere un accordo fino al 2023 per circa 5 milioni di euro, per sbaragliare la concorrenza della Lazio di Lotito, molto interessata al portoghese. Intanto, il Porto prova a trattenere il proprio tecnico, che ha portato due titoli e due secondi posti ai Dragoes, ma sembra proprio che la prossima destinazione sia il Maradona, dove proverà a riproporre il suo 4-4-2 di marca cholista. Non ci resta che attendere sviluppi e magari anche un’illustrazione dei progetti futuri.




