Napoli-Torino 3-1. Anguissa sontuoso, Kvaratskhelia chirurgico: le pagelle degli azzurri

LE PAGELLE DEGLI AZZURRI

Meret 6,5: a tratti inoperoso. Nel finale del match effettua l’unico intervento degno di nota che mantiene il risultato inchiodato sul punteggio di 3-1. 

Di Lorenzo 6,5: solita prova di spessore. Non lascia nulla di intentato. Spinge quando deve, mantenendo comunque fede ai compiti in fase difensiva. 

Rrahmani 6,5: un muro in difesa. Rende sicura la retroguardia azzurra con interventi di grande livello. Con Kim forma un muro difensivo invalicabile. 

Kim 6,5: disputa l’ennesima prova di grande spessore. Puntuale e deciso negli interventi, leader indiscusso della retroguardia azzurra. 

Mario Rui 6,5: dalle sue parti non si passa. Il portoghese sfoggia un’altra prestazione autorevole, mostrandosi un muro in difesa. Suo l’assist millimetrico per il primo gol di Anguissa. Dall’80’ Olivera SV. 

Anguissa 8: semplicemente sontuoso a centrocampo. Abbina tecnica e forza fisica con grande naturalezza. Culmina la prestazione con una doppietta da rapace d’aria. 

Lobotka 7: un metronomo in mezzo al campo. Fa da giusto collante tra difesa e centrocampo, dando al gioco azzurro la giusta armonia. 

Zielinski 6,5:  il suo lavoro tra le linee è impeccabile. Sempre nel vivo del match. Il tris azzurro nasce da una sua idea.  Dal 63’ Ndombele 6: il suo ingresso da al centrocampo azzurro quantità e qualità. 

Politano 6,5: sprinta a tutta forza sulla fascia di competenza, creando più di qualche grattacapo alla difesa del Torino. Essenziale il suo apporto anche in fase difensiva. Dal 68’ Lozano 6: da all’attacco azzurro nuova linfa. Buono il suo impatto alla gara. 

Raspadori 6: gioca di sponda in più circostanze, si inserisce e fa da buon raccordo tra attacco e centrocampo. Non punge più di tanto in fase offensiva, ma nel complesso disputa una buona gara. Dal 63’ Simeone 6: si cala subito nella verve del match, il suo approccio alla gara è ottimo. 

Kvaratskhelia 7,5: una spina nel fianco costante sul versante sinistro. È lui a calare il tris azzurro con una conclusione chirurgica. Dall’80’ Elmas SV.