Napoli senti Adani: “Se vuole vincere lo scudetto, non può perdere più punti in casa”

Il Napoli non è in testa al campionato, ma lotta per esserci, la classifica parla chiaro. Pesano le quattro sconfitte interne, su cinque KO stagionali, infatti analizzano solo le gare in trasferta gli azzurri sarebbero primi. Di questo, ma anche di altre tematiche affini, ne ha parlato Lele Adani con i colleghi della Gazzetta dello Sport.

«Inaccettabile. Il Maradona deve essere l’arma in più, non un limite». – afferma l’opinionista Rai, che prosegue – «Il Napoli ormai da un decennio ha uno stile riconoscibile. Vuole il dominio del gioco attraverso il fraseggio, occupa la metà campo avversaria tenendo un baricentro molto alto. Ma per come gioca, soprattutto in casa, crea e segna troppo poco. Così a volte subentra un po’ d’ansia, di braccino cortoele cose riescono meno bene. Dal punto di vista del gioco, solo il Barcellona ha messo sotto il Napoli al Maradona per 90’. E in Italia, l’Inter per un tempo».

MEGLIO IN TRASFERTA GRAZIE A VICTOR

«Una delle ragioni si chiama Victor Osimhen. La più grande sfida di Luciano Spalletti,per suastessa ammissione a inizio stagione, era trasformare Osimhen in un attaccante totale e credo che ci riuscirà. Ma a oggi il percorso non è ancora completato. Negli spazi è devastante, ma nello stretto deve migliorare. Un punto su cui Spalletti sta lavorando è nel gioco associativo coi compagni spalle alla porta, la postura nel ricevere palla, la pulizia nella sponda. Il Napoli era abituato a Higuain e Mertens, che sapevano esaltarsi in situazioni in cui Osimhen, invece, fatica. Per ora, il nigeriano è focalizzato ancora sull’ultimo movimento, quello per andare a fare gol. La tecnica è la conseguenza della preparazione. E a Osimhen manca la preparazione alla giocata associativa. Ma se c’è un tecnico che può aiutarlo, è proprio Spalletti».

L’IMPORTANZA DI INSIGNE

«A Verona è partito in panchina, ma io a uno come lui non rinuncerei mai. Per Insigne i prossimi due mesi e mezzo sono i più importanti della carriera. Ha fatto una scelta, quella di andare a Toronto a fine campionato, ma ha fatto sì che le sue responsabilità aumentino ancora di più in questo finale di stagione: è la sua ultima chance per vincere lo scudetto nella sua Napoli e la squadra può riuscirci solo se lui è nella sua versione migliore». – Un Napoli pronto a vincere? – «Sì, ha fatto unpercorso, ora è il momento di raccogliere».

AL MARADONA L’UDINESE

«Il Napoli deve preparare la partita soprattutto nella fase di non possesso palla, con le letture dei centrali in difesa e l’attenzione dei terzini perché l’Udinese difende bene, ma sa anche accompagnare con più uomini nelle ripartenze. Se ti scopri, sa punirti. Non si scappa: se il Napoli vuole vincere lo scudetto, non può perdere più punti in casa».