Napoli-Sassuolo. L’insidia è dietro l’angolo: azzurri attenti a… voi stessi!

Parlare di “magic moment” per racchiudere, con tutto il fascino internazionale che ne segue, l’inizio di stagione degli azzurri in un termine anglosassone (anche in onore dei trascorsi in Reds del maestro Rafè) è forse addirittura riduttivo. Qualche sbavatura difensiva a parte, guardando ai tabellini dei vari match, si dovrebbe parlare di “perfect moment”. Il Napoli ha vinto tutte (quattro di campionato più una di Champions) le gare ufficiali giocate fin’ora e stasera, contro il non irresistibile Sassuolo che domenica ne ha presi sette dall’Inter di Mazzarri, il filotto di vittorie potrebbe (usiamo il condizionale quasi a mo di scaramanzia) diventare ancora più corposo. Gara già vinta? Per nulla, questa sera l’avversario più temibile del Napoli sarà… il Napoli stesso!

Super turnover – Check point dell’incredibile tour de force iniziale dei ragazzi di Rafè, la sfida col Sassuolo sarà, per ovvia causa, la gara più incline agli “esperimenti”. Parlare di impegno con alto tasso di pericolo snobbata risulterebbe oltremodo banale, ma, a scanso di equivoci, Benitez ha ben pensato di cambiare molto (quasi tutto) nell’undici iniziale, non solo per il profilo poco temibile dei neroverdi di Eusebio Di Francesco (che in caso di altra debacle potrebbe fare posto a Mangia) ma anche e soprattutto per spronare chi gioca di meno a metterlo in difficoltà. Partiamo dalla porta: potrebbe essere il turno di Rafael, una buona occasione per fare le presentazioni col San Paolo in una notte non propriamente al cardiopalma. Anche la linea difensiva sarà del tutto inedita, con Mesto (Maggio infortunato, come noto) ed Armero (Zuniga nemmeno convocato) sulle fasce e la coppia centrale Fernandez (al primo gettone stagionale)-Cannavaro. In mezzo al campo sarà Behrami a rifiatare, con Radosevic (che comunque dovrebbe partire dalla panchina) pronto ad assaporare l’ebrezza di un minutaggio maggiore. Confermato il Pipita (in grandissima forma psico-fisica) in avanti, ma anche Duvan Zapata sa che stasera potrebbe arrivare il suo momento, mentre i tre dietro l’argentino saranno, a partire da destra, Pandev, Hamsik e Mertens, con staffetta tra lo slovacco ed il buon Callejon.

Qui Sassuolo – Improbabile che il Sassuolo faccia i suoi primi punti proprio al San Paolo, anche per i bookmaker la vittoria neroverde è quotata 19 volte l’importo scommesso (e il pareggio 8!); come a dire che per i ragazzi di Di Francesco sarà una mission quantomeno impossible. Poi, dovesse succedere un miracolo sportivo, e qui partono gli scongiuri dell’ambiente azzurro, ce ne faremo una ragione ma i miracoli, almeno per stasera, lasciamoli ai santi. I neroverdi, per indole, sin dalla B, quotati al gioco a viso aperto, giocheranno di sicuro una partita “arroccata”, forti anche delle parole del loro tecnico (che come anticipato rischia ormai il posto) che ha parlato di “rivoluzione, cambiamenti radicali” e quindi aspettiamoci una partita chiusa, da portare a casa con pazienza. C’è un 5 su 5 da annoverare negli almanacchi di statistica: il San Paolo aspetta l’ennesimo record.