Napoli-Sassuolo 1-0. Lobotka decide al Maradona, azzurri tra sofferenza e infortuni

Il Napoli torna alla vittoria al Maradona superando il Sassuolo di misura, 1-0, al termine di una gara combattuta e tutt’altro che semplice. A decidere il match è Stanislav Lobotka, che ritrova il gol dopo oltre due anni e firma una vittoria preziosa, maturata tra occasioni, tensione e una gestione finale carica di sofferenza.

L’avvio è equilibrato, con il Sassuolo che tiene il primo possesso e prova a farsi vedere subito dalle parti di Milinkovic-Savic. Al 2’ Di Lorenzo svetta di testa sul corner battuto da Vergara, ma senza inquadrare la porta. Il Napoli cresce e al 5’ costruisce una buona trama offensiva con Vergara e Hojlund, che porta al primo calcio d’angolo della partita.

Il gol arriva presto. Al 7’ Elmas calcia, Muric respinge corto e sulla ribattuta è Lobotka il più rapido di tutti: destro secco e palla in rete per l’1-0. Un gol che sblocca il match e accende il pubblico, oltre a segnare il ritorno al gol del centrocampista slovacco dall’agosto 2022.

Il Sassuolo reagisce e affida gran parte della sua pericolosità a Laurienté. Al 10’ l’esterno francese impegna Milinkovic-Savic, poi Juan Jesus è decisivo nel salvare sulla successiva conclusione di Pinamonti. Gli ospiti insistono: Lipani sfiora il pari al 19’, Doig prova dalla distanza al 24’, mentre Laurienté continua a creare superiorità numerica con iniziative personali.

Il Napoli risponde a sprazzi. Di Lorenzo ci prova di testa, Beukema sfiora sugli sviluppi di corner, McTominay tenta la soluzione su punizione, ma senza fortuna. Il primo tempo si chiude sull’1-0, con la sensazione di una partita ancora apertissima.

Nella ripresa il Sassuolo rientra con aggressività. Al 49’ Milinkovic-Savic è decisivo sul tiro ravvicinato di Lipani, mentre poco dopo respinge con i pugni un corner calciato da Laurienté. Il Napoli perde però certezze e uomini: prima Elmas è costretto a uscire per un problema fisico, poi anche Rrahmani deve alzare bandiera bianca, costringendo a cambi forzati.

Nonostante le difficoltà, gli azzurri restano pericolosi. McTominay sfiora il raddoppio con un destro improvviso, Mazzocchi impegna Muric sugli sviluppi di un calcio d’angolo, mentre Politano, entrato dalla panchina, prova a chiudere la gara nel finale senza successo.

Il Sassuolo spinge fino all’ultimo, inserendo forze fresche e cercando il pareggio con Laurienté e Pinamonti, ma la difesa del Napoli regge. Nei cinque minuti di recupero gli azzurri stringono i denti e difendono il vantaggio fino al triplice fischio.

Dopo 96 minuti di lotta, il Napoli può esultare: una vittoria di misura, sofferta ma fondamentale, costruita sul gol di Lobotka e su una prova di sacrificio collettivo.