Napoli-Rijeka 2-0. Prestazione opaca, vittoria e primo posto per gli azzurri

Maradona torna calpestare l’erba dell’impianto di Fuorigrotta, che a breve sarà intitolato alla sua memoria, e lo fa con i calciatori del Napoli che commemorano la scomparsa de’ El Diez indossando la maglia numero 10. In campo un brutto Napoli conquista una vittoria che non fa notizia contro il Rijeka, che forse avrebbe meritato qualcosa in più. Gli azzurri, complice il pareggio tra AZ Alkmaar e Real Sociedad, balzano al primo posto nel girone F di Europa League.

AUTORETE DELL’EX –  Un Napoli vuoto, slegato, senza un’identità, che concede troppo campo alla compagine croata che non sfrutta pianemente i regali degli azzurri. Almeno questo è ciò che appare nella prima parte del primo tempo, la squadra di Gattuso riesce nel finale e a sbloccare il match grazie ad un’autorete dell’ex Anastasio, prodotto del vivaio. Il Rijeka resta in partita e ci vuole un super intervento di Meret per scongiurare il pareggio. Le squadre vanno a riposo con il risultato che premia il Napoli solo nel risultato, mentre sul piano del gioco i partenopei sono poca roba, mancando di un vero e proprio gioco, con tanta confusione come vista già col Milan.

LA ZAMPATA DI CUCHY – Nella ripresa è ancora un Napoli compassato, forse il più brutto della stagione, ma che comunque prova a mettere al sicuro il risultato. La squadra di Fiume è ben messa in campo, condece poco agli azzurri e tenta gli attacchi, che per fortunatamente per i partenopei non sono mai veramente pericolosi. Gattuso prova a ravviare i suoi mandando in campo prima Insigne e Lozano al posto di Zielinski e Politano e poi Mertens e Lobotka al posto di Demme e Elmas. L’ingresso del Chuchy si rivela importante, perchè è proprio il messicano a trovare il raddoppio. Le sostituzioni fanni cambiare volto alla squadra azzurra, che forte anche del vantaggio dominano il possesso palla, gestendo il risultato. Il match si chiude così, il Napoli vince e arriva al primo posto del girone F, ma in campo non brilla.

TABELLINO DI GARA
SSC NAPOLI 1926 – HNK  RIJEKA: 2-0 (1-0 pt)

Napoli (4-2-3-1): Meret; Di Lorenzo, Maksimovic, Koulibaly, Ghoulam; Demme (69′ Lobotka), Bakayoko; Politano (64′ Lozano), Zielinski (64′ Insigne), Elmas (69′ Mertens); Petagna (81′ Fabian). A disposizione: Ospina, Contini, Manolas, Mario Rui. Allenatore: Gianfranco Collaro

Rijeka (5-4-1): Nevstic; Tomecak, Velkovski, Galovic, Smolcic, Anastasio (80′ Brault); Muric (78′ Yateke), Gnezda Cerina (87′ Hodza), Loncar, Stefulj; Andrijasevic (87′ Frigan M.). A disposizione: Frigan A., Nwolokor, Putnik, Raspopovic. Allenatore: Simon Rozman

direttore di gara: Craig Pawson (ENG)
assistenti: Ian Hussin e Harry Lennard (ENG)
IV ufficiale: Darren England (ENG)

marcatori: 41′ Politano (N), 75′ Lozano (N)

ammoniti: Anastasio (R)
espulsi: //
angoli: 4-5
recuperi: 1’pt, 3’st
note: i calciatori del Napoli entrano in campo con la maglia numero 10 di Maradona