Napoli. Pronti al tour de force, 6 gare in 17 giorni: i rimedi di Don Rafè

Buone le prime due, ma ora si comincia a fare sul serio, d’altronde si sa: il calcio d’agosto (per quanto possano esserci i tre punti in palio) può essere forviante, dire bugie sulla stagione che verrà. Ricordate, qualche anno fa, l’Udinese di Guidolin, Zapata, Inler e Sanchez? 0 punti nelle prime 5 giornate, salvo poi arrivare in Champions con una scalata dal sapore epico. Come a dire: il buon giorno si vede dal mattino (che ha l’oro in bocca), ma prima di andare a dormire sogni tranquilli, c’è una giornata intera da affrontare. E’ il caso del Napoli: da sabato si comincia a fare sul serio. Il calendario s’infittisce e per evitare spiacevoli incidenti di percorso è fondamentale remare tutti nella stessa direzione, quella che porta alla porta dell’avversario di turno.

Il tour de force – Venerd√¨ scorso, 13 azzurri (12, se calcoliamo che Inler non è sceso in campo nel pazzo pareggio della sua Svizzera) hanno preso parte alle gare delle loro rispettive nazionali. Tra Svizzera, Colombia, Italia, Argentina, Macedonia e Slovacchia un pò di Mondo s’è colorato d’azzurro. Stasera sarà il turno di Radosevic, mentre domanibuona parte dei già citati azzurri sarà di nuovo in campo. Solo mercoled√¨ si tornerà alla realtà di Castelvolturno. Tra voli intercontinentali, acciacchi nazionali e problemini del caso, Benitez avrà tre giorni di lavoro a disposizione per stilare la tabella da seguire: c’è un tour de force da affrontare.
Atalanta, Borussia,Milan, Sassuolo, Genoa e Arsenal – Sei partite, tre delle quali, con Borussia, Milan ed Arsenal che hanno già l’eccitante sapore degli scontri diretti, in poco più di due settimane. La media è di una ogni tre giorni: c’è da dimostrare di essere una squadra, oltre che un ottimo agglomerato di calciatori dalle grandi potenzialità. E per farlo servirà la cooperazione di tutti, 24 elementi, e non dei soliti “titolarissimi”. Il Mago Benitez dovrà estrarre dal cilindro qualche trucco, dedito a dimostrare che il suo Napoli può essere competitivo anche con un calendario del genere. D’altronde i giocatori sono pagati (e si allenano) per giocare.
Rimedio turnover – Si prospetta, a questo punto, un massiccio turnover, che potrebbe avere il suo principio sin da sabato con l’Atalanta e che fungerebbe da trampolino per qualche elemento che non ha ancora avuto la sua chance di mettersi in mostra. Parliamo dei vari Armero, Cannavaro, Fernandez, Dzemaili, Mertens, Zapata… Gente che può, e anzi deve, dire la sua. Non è da escludere che possa avere la sua chance, in questo intenso scorcio di stagione, anche il baby Radosevic, mediano dalle belle speranze e dalla personalità da limare. I bilanci si trarranno alla fine: nel frattempo sarà intrigante assistere alle pozioni del Mago Don Rafè. La fiducia di tutto l’ambiente è ampiamente dalla sua.
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