L’accesso alla fase a girone della Champions passerà per l’inferno del San Mem√©s. Il pari del San Paolo, con le reti di Muniain e Higuain, mette i baschi in una posizione vantaggiosa, ma il Napoli ha le carte in regola per portare a casa la qualificazione.
Pagelle
Rafael: Incolpevole sulla rete, poco impegnato. Voto 6
Albiol: Non in perfette condizioni. Voto 5.5
Koulibaly: Prestazione senza grosse sbavature, soffre in alcune circostanze gli avanti baschi. Voto 6
Britos: Non è il suo ruolo, non ha il passo dell’esterno. Andava, andrebbe ceduto lui, e invece sembra ormai titolare inamovibile, nonostante sulla sinistra potremmo schierare: Zuniga, Ghoulam, Henrique, finanche Mesto. Non difetta in impegno, meglio nella ripresa. Voto 5+
Maggio: Anche in questo caso, preferiremmo vedere Zuniga sulla corsia destra, ma per il colombiano sembra pronta una seconda sceneggiatura da film di spionaggio. Lo scorso anno l’operazione dopo la firma ad un contratto da top player, quindi il recupero durato un’infinità, giusto in tempo per i mondiali giocati da protagonista, per poi ritrovarcelo a Napoli nuovamente fuori forma e neanche convocato per stasera. Mistero ! Il vicentino al suo settimo anno napoletano, sempre più in calo fisico, si impegna, ma non è più il Maggio dei bei tempi andati. La sua reale alternativa per ora sembra essere Mesto…Possibile che un esterno destro non si possa comprare? Voto 5+
Gargano: Ritorno al passato. Un giocatore ceduto due anni fa, l’Inter però non lo riscatta e lo lascia tornare all’ovile, giusto qualche giorno, il tempo di ‘mandarlo’ al Parma. Rientra nuovamente alla base e gioca la partita più importante della stagione. Altro mistero di questa insensata e terribile estate azzurra. Ad onor del vero l’uruguaiano è tra i migliori in campo, il suo dinamismo è utile, lotta, corre, i soliti errori nel ripartire, ma indovina anche qualche apertura. Voto 6.5
Jorginho: Si fa vedere molto, ma nel primo tempo incide poco, tanti infatti i lanci lunghi che partono dalla difesa, tanti come mai nell’epoca di Benitez. Meglio nella ripresa. Voto 6
Callejon: Brutta prestazione e non solo per la rete sprecata, diverse leggerezze in fase difensiva e poca incisivià nei momenti clou. Voto 5
Insigne: Inconcludente, sbaglia quasi tutto, compreso il pallone del possibile vantaggio dopo dieci minuti. Esce tra qualche (sbagliato) fischio e qualche (necessario) applauso. Lui sente solo i fischi e sbotta. Reazione da evitare. Voto 5
Hamsik: Due conclusioni, una di testa, nei primi dieci minuti, poi lotta, sgomita, ci prova, ma in quella posizione ha qualche difficoltà. Voto 6-
Higuain: Fino al gol, straordinario e da vero campione, era stato irritante. Il portiere basco gli nega la gioia della doppietta. Voto 7-
Subentrati:
Mertens: Cambia letteralmente l’inerzia del match, straordinario, veloce, corre, dribbla, regala assist, tira. Sarà che quando parte dalla panchina offre il meglio del suo ricco repertorio, a questo punto facciamolo entrare alla prima rimessa laterale del match…. Voto 8
Michu: Quello che scriverò non vuole essere una bocciatura: un giocatore, soprattutto quando il livello è nella media, va visto più volte per un giudizio quanto più possibile obiettivo. Premessa d’obbligo, ma caro Michu cosa ti è passato per la mente e per i piedi in quel frangente, quando hai avuto sul destro la più facile e scontata delle conclusioni? Un qualsiasi giocatore, destro, mancino, alto, basso, biondo, castano, bello, brutto, forte, scarso, avrebbe tirato, magari sul fondo, magari sopra la traversa, magari tra le braccia del portiere, magari avrebbe ‘ciccato’, ma il passaggio al ‘non’ accorrente Callejon è fuori da ogni logica umana. Dalla curva opposta, la sensazione di sconforto, incredulità è stata cos√¨ forte, che si sono cercate le più assurde spiegazioni per ‘giustificare’ una simile scellerata scelta. Forse la verità è che la ‘paura’, l’emozione ha avuto la meglio, e questo mi spaventa. Michu tu devi sostituire il partente Pandev, un giocatore che per quanto amante dei lunghi letarghi, sapeva essere spesso decisivo. In questo scriteriato mercato, che sembra abbia il compito preciso di indebolire la rosa, tu facci immediatamente ricredere.
Benitez (e mercato): Mai visto tanto scuro in volto come in questo mese. Per un attimo faccio dietrologia e spicciolo qualunquismo, mi metto a pensar male, che magari, come diceva qualche nostro illustre compatriota, si fa ‘centro’. Capito il ‘bluff’ del presidente, appurata l’irripetibilità dello scorso mercato, per le più svariate ragioni (tirchieria di De Laurentiis, incapacità gestionale, aspettiamo l’esito del preliminare, non ci sono i 65 milioni di Cavani, nessun giocatore riduce il proprio ingaggio perchè non sente la napoletanità, Napoli è brutta e ha la camorra etc etc…), tu hai due strade: 1) le dimissioni 2) ‘fai di necessità virtù’ quest’anno, non rinnovi e l’anno prossimo vai altrove. La prima opzione ovviamente comporterebbe un terremoto difficile se non impossibile da gestire, insomma ci lasceresti in un mare di guai, ma potresti aver la soddisfazione (personale e non solo) di togliere, definitivamente, la maschera al presidente. La seconda opzione è quella che il tifoso del Napoli deve augurarsi; anzi, il tifoso deve sperare che se una diversità di vedute c’è, tra te e la pseudo-società, tra te e De Laurentiis, beh questa si ricomponga. Qualora non dovesse ricomporsi, non resta che affrontare al meglio questa stagione e utilizzare TUTTI gli uomini che hai in rosa. Ora non voglio credere, bench√© resto qualunquista, che stai facendo giocare Britos a sinistra (e non Zuniga, Ghoulam o Henrique) e Maggio (e non Zuniga) a destra, Gargano (e non Inler) per dare ‘un segnale’ alla società e ai tifosi, per ‘mettere a nudo il Re’. Sei troppo intelligente per, anche solo pensare, ad un simile suicidio, e allora perch√© Henrique e soprattutto Zuniga non convocati? Perch√© tenere oramai fuori rosa gente come Pandev e Dzemaili, che fulmini di guerra non sono e che in una prospettiva di reale crescita andavano giustamente ceduti, quando però in rosa non ci sono alternative reali, se non un giocatore scartato due anni addietro e un acquisto tutto da scoprire reduce da un grave infortunio? Questo mercato è insufficiente non solo e tanto per gli acquisti che non ci sono, per il grande colpo che non c’è. Se si lancia un’occhiata al calciomercato italiano nella sua totalità, ci si rende conto che il sistema paese è allo sbando anche nella sua più florida industria (dopo la mafia), e che patrioti o meno che siamo, bisogna smetterla di pensare di essere il più bel campionato del mondo, bisogna rendersi conto che un giocatore di medio livello come Fernandez preferisce i soldi di una squadra gallese di centro classifica della Premier, alla terza forza del FU il campionato più bello del mondo… Accertato ciò, resterebbe da capire il perch√© si stia smantellando una squadra senza esser certi che giocatori migliori dei partenti, arriveranno. Ancor più una simile mossa è insensata se si considera che tutto ciò avviene prima di un preliminare, che la fortuna ha voluto anche tostissimo. Volevo essere breve, volevo buttar giù qualche veloce considerazione, ma ho sfruttato la tastiera per sfogarmi, e andare ‘oltre’ Benitez. Lo spagnolo però in questa (triste, almeno per ora) storia è pienamente coinvolto. Fino al 31 c’è tempo, poco ma c’è, magari mi-ci tranquilizzano tutti, con qualche parola e tanti fatti. Il 27 intanto a Bilbao ci giochiamo la musichetta, ma in questo delicatissimo frangente, sarebbero gradite anche note rassicuranti e capaci di regalare serenità.
Arbitro: Ammonisce al primo fallo il nostro Jorginho, meno fiscale con i baschi, il loro primo giallo scatta dopo un’ora di gioco. Voto 5.5
Athletic Club: Come previsto: squadra tosta, arcigna, organizzata e un pizzico fortunata. La difesa se attaccata in velocità, sulle fasce può andare in difficoltà, come l’ingresso del furetto belga ha ampiamente dimostrato.




