Napoli. Novellino: “Gattuso sta facendo il massimo”

È un momento complicato in casa Napoli. Gli azzurri vivono un periodo particolare, fatto di risultati che fatica ad arrivare ed incomprensioni societarie tra il presidente Aurelio De Laurentiis ed il tecnico Gennaro Gattuso. A parlare della quesitone è stato l’esperto allenatore Walter Novellino, il quale ha conosciuto Gattuso ai tempi del settore giovanile del Perugia. Il mister ex Avellino è stato intercettato dai microfoni del noto quotidiano ‘Metropolis’, rilasciando queste dichiarazioni sulla situazione Napoli: “Polemica tra Gattuso e De Laurentiis? I presidenti sono i datori di lavoro e pretendono tanto, noi siamo soggetti ai risultati, inoltre siamo in un’epoca difficile per i club di calcio che sono delle aziende. A livello economico le   spese restano alte e gli introiti sono profondamente diminuiti perché mancano   quelli relativi agli incassi da botteghino e sono calate le sponsorizzazioni. Sotto l’aspetto tecnico, è molto complicato fare calcio, si gioca ogni tre giorni, c’è pochissimo tempo per allenarsi e bisogna fare i conti con le assenze. Il Napoli è stato molto sfortunato, ha avuto tanti infortuni prolungati, Gattuso da mesi non può schierare una formazione competitiva. Se mi ha convinto la gestione di Gattuso? De Laurentiis ha avuto discussioni con tutti gli allenatori, capisco che magari non sarà soddisfatto ma anche con altri tecnici in passato non si è lasciato bene, quindi non mi sorprende che ci siano degli attriti con Rino. Gattuso sta facendo il massimo nella condizione in cui è, contro l’Atalanta ha cambiato sistema di gioco per l’esigenza di preservare i giocatori, evitare altri infortuni, gestire le forze a disposizione visto che si gioca sempre ogni tre giorni. Credo che il Napoli si esprima meglio con i moduli che conosce meglio la squadra e​ penso che anche Rino ne sia consapevole. Ci sono delle difficoltà nel gioco ma al Napoli basta poco per dare una svolta, sicuramente il recupero totale di Fabian Ruiz, Mertens e Osimhen potrebbe dare un grosso aiuto. Riguardo allo sfogo, Rino è stato bravo a non andare avanti nelle gare successive, è un uomo leale, magari si è caricato anche ancora di più con quelle parole, lo sa anche De Laurentiis”.

Su Gattuso ai tempi delle giovanili del Perugia: “Prendemmo nel settore giovanile lui e Montesanto, mi sembra che lo pagammo circa trecentomila lire. Si percepiva già da ragazzino che avesse delle grandi qualità, si notavano già il carattere e la determinazione di una persona spontanea. Mi ricordo quando andavamo a seguirlo in convitto o a scuola”.

Sulle incomprensioni tra presidenti e allenatori:“L’eccezione è il presidente Giulini al Cagliari che, nonostante i risultati deludenti in questo momento, rinnova il contratto a Di Francesco e porta a casa anche degli innesti sul mercato   ma effettivamente sembra che le tensioni per le difficoltà economiche vengano scaraventate sugli allenatori, guardate anche la situazione di Fonseca alla Roma che   sembra costantemente in discussione. Non si può avere programmazione nel calcio in questo momento, mettetevi nei panni di Gattuso che va a Castel Volturno convinto di lavorare su una formazione, poi magari per i contagi, gli infortuni è costretto a farne un’altra. Si fa tanta fatica ad avere intensità, sembrano partite d’allenamento, incide tantissimo anche l’assenza del pubblico. Quelli che sono stati sui campi capiscono lo sfogo di Rino, ovviamente bisogna essere sensibili anche sulla rabbia delle società perché siamo in un contesto molto difficile, basta leggere la preoccupazione nelle parole di Andrea Agnelli sullo stato economico del calcio e sulle sue prospettive”.