“Ma che colpa abbiamo noi”. Recita una vecchia canzone anni 60, quando i capelloni erano drogati e non da maritare, ma tutti ascoltavano le loro canzoni.
STORIA: Prepari un matrimonio, abito sposa/sposo, chiesa, locale, bomboniere, macchina vintage, buffet, pranzo, look, tutto deve incastonarsi alla grande, tutto. Perfetti i tavoli sul prato verde, i segnaposto, camerieri all’altezza (gentili e professionali), perfino la suocera è di buon umore, mamma mia che soddisfazione! Eccoli, arrivano gli sposi, si cena, finalmente, il più è fatto, i vecchi grissini sul tavolo sono come un’oasi in mezzo al deserto, ma è fatta, auguri e figli maschi, a tavola su. Ma ops, un lampo, un tuono, la pioggia, ma nooo, dai, assurdo c’era un sole incredibile!
MORALE 1: Reina è il temporale? Se Si allora non puoi farci nulla, l’hanno voluto, tenuto, coccolato, fiduciato. Ma il matrimonio è rovinato da una pioggia infernale, scappano tutti, e tutti urlano verso gli sposi: Ma che diamine, vergogna, uno schifo, abbiamo fame ed ecco il risultato.
MORALE 2: Voi dareste la colpa agli sposi? Certo che no, allora decidiamo, il Napoli tutto ha giocato male, timido, appagato mentalmente dal passaggio del Preliminare, monco dell’apporto del Capitano, del giovane Diawara per la prima volta spaesato come un debuttante, lo stesso Callejon che a fine gara sbaglia uno dei suoi gol, Milik freddo dal dischetto ma sciupone nel momento topico. Nella ripresa pronti per il cambio di mentalità ma arriva l’incertezza del portiere, metti un’ammonizione che poteva essere un rosso a favore degli azzurri, se l’avesse fatto KK era fuori subito. Ecco, metti tutto in forno e ne esce una torta poco lievitata.
Nel calcio da sempre esiste la giocata del fuoriclasse (il matrimonio perfetto), esiste l’imponderabile (temporale/la papera di Reina) ma pure la suocera di cattivo umore che ti inguaia la festa (Marek grigio, giù di tono) in una serata dove la lotta in mezzo al campo era fondamentale. Quando si incolpa qualcuno mai puntare il dito se hai sospetti anche su altri. Sarri ha ancora quella (e meno male) mentalità e sentimento provinciale che dovrà smussare, ovvero duro quando lo devi essere, senza sentimentalismi. Marek è ragazzo intelligente, dopo quello passato con Benitez credo avrà le spalle forti, credere in lui sempre ovvio, ma se manca la gamba manca pure la testa. Avete notato con Mertens e Allan il cambio di passo? Ma non perch√© sono bravi, lo sappiamo, ma perch√© hanno messo la rabbia, la cazzimma, il carattere personale che diventa poi dell’atleta in campo. Allora alla fine ha ragione il mister che non cambia quasi mai? No, questo è calcio! Napoli coraggioso a Madrid e pauroso in un campetto carino dell’est? Certo che no, è calcio.
P.S.
Dimenticavo, il matrimonio poi è continuato all’interno, si era rotta l’aria condizionata, ma tutti hanno mangiato a sbafo.
MORALE: Accontenta il popolino, tanto lo stesso il giorno dopo sparlerà male di te (tifosotti occasionali, mouse tigrati, ghigni nascosti).
A cura di Giuseppe Giannotti per Sport Campania




