Napoli. L’ex Sarri: “Il Sarrismo? Un modo di giocare a calcio e basta”

In un’intervista rilasciata alla rivista Vanity Fair, l’attuale tecnico del Chelsea e ex Napoli, Maurizio Sarri, ha trattato diversi argomenti tra cui il rinomato Sarrismo tanto amato nella città partenopea, ma messo in discussione dopo che il tecnico toscano è stato accostato ed è il più caldeggiato a prendere il posto di Allegri alla guida della Juventus.

“Il Sarrimo è un modo di giocare a calcio e basta”. – Ha esordito Sarri – “Sette anni fa avevo altre idee, magari futuro cambierò ancora. Il tutto nasce dagli schiaffi presi e dalla ricerca di soluzioni per ogni difficoltà. Questa è stata l’evoluzione che è figlia delle sconfitte, non solo per il calcio. Dopo una vittoria non so gioire, chi vince resta fermo sulle su convizioni. La sconfitta mi segna dentro e più a lungo, mi rende critico e mi sposta un passo avanti”. – Mentre sulle accuse di tradimento – “Traditore? Chi si sottrae e chi fa fa prevalere l’obiettivo individuale sul collettivo. Per questo a me delle maglie piace la metà che sta davanti, quella dove c’è lo stemma della società, dietro c’è il nome del calciatore, di quel lato mi interessa poco”. – Sul gesto di baciare la maglia da parte dei tesserati – “Un atto d’amore, perchè privarsene? Specialmente in previsione di quello che potrà accadere fra dieci anni. A Milano i giocatori sono passati da una squadra all’altra e anche in modo diretto”.

Gianfranco Collaro